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Crisi in Argentina: a preoccuparsi c’è anche il Brasile L’impatto della crisi argentina si estende altrove. Ecco la situazione in un Paese che teme un ritorno al passato
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Ed al di là del fatto che si possa parlare di effettivo tracollo e di ritorno al 2001, cosa certa è che la crisi in Argentina sta influendo su altri paesi, tra cui il Brasile. La forte svalutazione del peso sta, infatti, producendo una certa pressione sulle imprese che commerciano con l’Argentina, in particolare, per l’appunto, proprio le aziende brasiliane.

Stati Uniti e Russia: ma quale corsa alla conquista dello spazio?! Trump vuole dominare lo spazio e la Russia si dice preoccupata: ma siamo certi che sia davvero così? La parola a Stefano Fait
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Donald Trump ha ordinato al Dipartimento della Difesa e al Pentagono di iniziare il cammino che porterà alla creazione della US Space Force. Per «difendere l’America, una semplice presenza nello spazio non è più sufficiente, noi dobbiamo dominare lo spazio». 
E la Russia esprime preoccupazione. Ma siamo sicuri che ci sia una corsa alle armi e che i due paesi siano davvero rivali? La parola a Stefano Fait, consulente di orientamento strategico e analista di tendenze

Italia? Più che un medioevo, una Palestina dell’epoca romana -sperando nel Rinascimento- La crisi politica italiana: prospettive e riflessi. La parola a Stefano Fait, analista di macrotendenze
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Il voto del 4 marzo ha lo stesso potenziale di riverbero globale del Brexit. Ha stabilito che, per la prima volta, nell’Europa occidentale (quella che si considera più civile) una grande nazione con un peso specifico sufficiente a far cambiare rotta all’intero continente è nella posizione di poterlo fare. Molti hanno notato che i rappresentanti più in vista del partito democratico esternano opinioni e valutazioni che sembrano far trasparire un malcelato auspicio che una catastrofe economico-finanziaria si abbatta sugli elettori italiani, a fini pavlovianamente rieducativi: devono imparare a votare come si conviene.

Canapa e Canada: il binomio è vincente L’industria della canapa è destinata a raggiungere 1 miliardo di dollari nelle vendite entro il 2023 e 3.000 nuovi posti di lavoro
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L’industria canadese della canapa continua a crescere. Attesi i cambiamenti nella normativa canadese che dovrebbero dare una svecchiata alla legislazione. Secondo gli studi, con un regime normativo modernizzato, l’industria della canapa agricola è destinata a raggiungere fino ad 1 miliardo di dollari nelle vendite entro il 2023, creando 3.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Poco fa, Aurora Cannabis di Vancouver ha offerto circa 3 miliardi di dollari per acquisire il produttore rivale MedReleaf, una mossa che gli consentirà di avere una posizione in cima alla produzione mondiale.

Immigrazione e sicurezza: e se Trump avesse torto? E' davvero efficace la ‘migration policy’ di Trump? Ne parliamo con David Bier, analista del Cato Institute
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Trump continua con l’idea del controllo «estremo» nei confronti di immigrati e viaggiatori stranieri, convinto che, a causare gli atti terroristici, siano stati proprio i fallimenti nel controllo di determinati soggetti ‘ad alto rischio’. Ma i dati dimostrano esattamente il contrario. Ce lo conferma David Bier, analista del Cato Institute.

Stati Uniti: Trump, fine della Lotteria dei visti Il sistema in vigore, ideato dai democratici, istituito nel 1990 e funzionante dal 1995, assegna 55mila permessi di soggiorno permanenti
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Il giorno dopo l’attacco terroristico a New York, il Presidente americano Donald Trump ha ribadito la richiesta di una riforma delle norme sull’immigrazione, ponendo fine sia al sistema della lotteria dei visti sia quello della catena migratoria basata sui legami di parentela, con i quali sono arrivati in Usa gli autori degli ultimi due attacchi.

Israele: Benjamin Netanyahu e l’ ‘ipocrisia europea’ Dopo la visita a Parigi a Emmanuel Macron, il Premier israeliano ha oggi incontrato Federica Mogherini e i Ministri degli Esteri UE
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Al centro, la decisione del Presidente americano Donald Trump di spostare la sede dell’ ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Decisione che ha scatenato una nuova intifada palestinese oltre che le critiche da parte di numerosi attori della comunità internazionale e le minacce dell’ Isis e di Al Qaeda. Oltre l’ Iran, la Turchia, anche numerosi Paesi europei non hanno accolto favorevolmente l’ annuncio di Trump.