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Venezuela: dissento da Mattarella Signor Presidente, l’uso della forza è un crimine di diritto internazionale, e il rischio è che il Suo discorso venga inteso come una accettazione all’uso della forza militare piuttosto che economica
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Del tutto insensato è il ‘riconoscimento di Guaidò’. Può darsi benissimo che la situazione del Venezuela vada cambiata e che il suo Governo sia inadatto. Ma esistono procedure precise per farlo, e tra di esse non sono comprese né l’uso della Forza armata, né il ricatto economico delle sanzioni

Decreto Salvini: perchè contro cattiveria e ignoranza costituzionale si deve ricorrere Perché quel decreto è odioso e si deve ricorrere alla Corte costituzionale? Perché abolisce la figura del migrante umanitario, violando i trattati in materia sottoscritti dall’Italia e la nostra Costituzione; Mattarella ha fatto bene a promulgarla e i Sindaci a bloccarne l’applicazione in attesa della Corte costituzionale
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Un pubblico funzionario ha il dovere di agire in maniera conforme alla Costituzione, se applicasse la norma, sapendo o avendo ragione di dubitare che sia incostituzionale, commetterebbe un illecito, quindi, per evitarlo deve fare in modo di ricorrere alla Corte costituzionale

Decreto Salvini: il ‘Ciapa lì e porta a cà’ di Mattarella al ‘pajass’ del Viminale Nella lettera che accompagna la firma del decreto, Mattarella, di fatto, ha detto che il provvedimento non rispetta la Costituzione; ecco perché
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Se la norma non verrà corretta in Parlamento, alla prima occasione vi sarà un ricorso alla Corte Costituzionale e la norma verrà annullata, ricorso che potrebbero fare i parlamentari, se ce ne fossero degni di questo nome

Casalino fu vera gaffe? anche no, mentre pullulano gli arroganti e mancano i duri che sanno giocare Casalino sprovveduto non è, facile credere che abbia fatto tutto quello che ha fatto in piena coscienza, intendeva inviare un 'messaggio', e desiderava che quel 'messaggio' venisse identificato con lui
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Tria infuriato chiarisce: «Le coperture e l’attribuzione delle risorse non spettano alle strutture tecniche ma sono una scelta politica», mentre Conte cerca di mettere una toppa che è peggio del buco, con Di Maio che palude, mentre comincia a stomacare più di uno

Presidente Mattarella, faccia tacere il bullo! I suoi poteri, quelli previsti dalla Costituzione e dai regolamenti istituzionali, possono ripristinare una vita normale nel Paese e non lasciarlo nello scempio dilagante?
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Ognuno sa, almeno lo sanno tutti quelli che hanno un senso dello Stato, che governare vuol dire avere potere ma avere potere non vuol dire spadroneggiare. È contro questa deriva che mi permetto di rivolgerle la seguente domanda: può ripristinare il senso del limite prima che la guerra civile del bullo dell’ultimo banco e dei suoi accoliti, non si sposti dalle parole ai fatti?