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In America Latina un nuovo ciclo anti-neoliberismo, che sia sinistra? I popoli latino-americani sembrano aver preso coscienza dei loro diritti e delle loro ricchezze naturali, minerarie e agricole strategiche che vogliono mettere al servizio del loro sviluppo, ci spiega in questa intervista Agostino Spataro
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“Oggi, la questione che si pone alla sinistra, ai movimenti progressisti latino- americani non è quella di piangere sul ciclo concluso, ma di pensare a prepararne, organizzarne uno nuovo, coinvolgendo tutte le forze disponibili, partendo dagli esiti elettorali favorevoli e attingendo alle rivendicazioni alla base degli attuali movimenti sociali”

Brexit docet: la bestia è tra noi La folla indistinta aizzata da beceri politicanti è la bestia che rischia di azzannarci tutti. La separazione continua, tra il popolo vero, cioè la gente, e chi governa è sempre più ampia. Da ciò derivano ovunque rivolte popolari e populismi. Si, il popolo senza mediazioni è una brutta bestia
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I politicanti non riescono più a gestire la situazione e ricorrono al ‘popolo’, alla folla indistinta. In Italia assistiamo esattamente a questo. Il nuovo ‘ghe pensi mi’ convoca piazze sterminate per dire alla gente di rovesciare il Governo, di urlare, di protestare, di odiare

Catalogna: indipendentisti o populisti? e la Spagna si radicalizza Inizia avanzare un pensiero che da Bruxelles a Madrid sta insinuandosi nell'establishment: e se fosse solo populismo? E se il populismo fosse solo l’autoassoluzione di una politica malata?
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Individuata la ‘malattia’ serve ideare una risposta alle istanze che stanno alla radice del conclamarsi della malattia. Madrid, ma anche Barcellona, come per altro buona parte degli altri malati d’Europa, non sembrano ancora rendersi conto della necessità di provare applicarsi nella ricerca e nella preparazione dell’antidoto