Navigazione: politica estera

Turchia, Russia, Siria …. Ah se l’Italia esistesse! Se avessimo una politica estera e un Ministro degli Esteri che almeno sapesse leggere, insomma, se l’Italia esistesse, oggi avrebbe l’ennesima grandissima occasione, e una occasione ghiotta assai, che perderà, ovviamente, perché non esiste
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Inesistenti nel Mediterraneo non per incapacità, ma per non volontà e totale incomprensione di ciò che accade al mondo di un ceto di politicanti infimo, che perfino con il virus alle porte sa solo litigare

Libia: il comodo e ipocrita galleggiamento italiano Tra due che usano le armi e che chiedono ad altri di aiutarli ad usarle meglio, o tu sei lì ponto a metterti di mezzo o aiutare l’uno o l’altro, o non conti nulla. Infatti, noi non contiamo nulla. E non mettete di mezzo la Costituzione
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È troppo facile avere l’anima pura e pacifica e voltarsi dall’altra parte se vicino (o lontano) si ammazzano. Questa non è volontà di pace, è cinismo, ipocrisia, indifferenza e, magari, strafottenza, razzismo, disprezzo

‘Combatteranno sempre più nel nome dell’Islam’ Andranno colpire la nostra psiche, la nostra ignoranza e il nostro distrarsi al consumismo libertino occidentale che, inaspettatamente, può essere stravolto. La Diplomazia ormai è out
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Paesi che da decenni sono la nostra fonte di Energia e che con la loro antica e radicalizzata cultura e il loro modo di vivere permettono a noi tutti di definirci un ‘Mondo Occidentale Globalizzato’ ora si rivoltano

Soldato italiano a Erbil, chiediti che cavolo ci stai a fare lì Mentre i nostri ragazzi stanno lì, e non solo lì, mentre le nostre portaerei e fregate stanno nei porti a fare ruggine, a Roma che si fa, chi decide, cosa decide, perché? O ci siamo sul serio o ‘leviamo mano’
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Intanto Metternich-Di Maio e pochette-Conte volano di qua e di là, incontrano ‘nemici’ senza avvisare gli ‘amici’ e, soprattutto, scrivono cazzate e ne dicono di peggio

Occorre una politica estera. Già: e chi la fa, Giuseppi e Giggino? Che ci fa Giggino agli Esteri? Che ne sa Di Maio di politica estera? di diritto internazionale? che ne sa di Medio Oriente, di Libia, di NATO? Nulla. Ma la politica estera italiana non c’è, e da molto, troppo tempo
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Il diritto è diventato solo lo strumento per fare valere la propria egemonia, per fare prevalere i propri ‘valori’, piuttosto che col pensiero, con le armi. L’Italia assiste ma non agisce

Il 2019 se ne va, ma il 2020 non aspetta. Mettiamoci più ‘energia’ Con il tempo noi italiani siamo diventati un popolo che ha paura di essere internazionale, paura di prendere decisioni. Siamo un eterno fanalino di coda che si sta auto-escludendo, e alla fine sarà troppo tardi accorgersi che non è servito, anzi
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Nel 2020 cerchiamo di giocare le partite sì per vincerle, ma avendo il coraggio di giocarle, se continuiamo a stare in panchina corriamo il rischio che non saremo più invitati neanche ad una semplice partita amichevole

Petrolio, a che punto siamo Il Petrolio mondiale oggi vive una crisi, non tanto economica, ma una crisi d’identità, ovvero non riuscire più a dare una connotazione geografica e di quote di mercato ad una delle risorse più antiche del nostro pianeta: l’Idrocarburo
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Una volta si diceva Opec per dire di quella politica di ‘Cartello’ che regolava e condizionava le strategie politiche ed economiche internazionali. Oggi siamo qui con due potenze, diversi Stati e tutti con la voglia di essere leader di settore

Turchia pronta a invadere la Siria: chi ha visto Di Maio? L’invasione turca vorrebbe dire guerra totale nel nord della Siria tra turchi e curdi e quindi nuovi flussi di migranti e profughi che non andranno più in Turchia, ma in Europa. L’Italia avrebbe potuto e saputo avere un ruolo, se avessimo una politica estera e un Ministro degli Esteri
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Che l’interesse dell’Italia e della UE sia di evitare che scoppi l’inferno è evidente. Ma per farlo occorrerebbe una politica estera e certo che con un Presidente del Consiglio in odore di aver aiutato Trump in cose non proprio onorevoli, per di più con un non-Ministro degli Esteri, è dura