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Venezuela: dissento da Mattarella Signor Presidente, l’uso della forza è un crimine di diritto internazionale, e il rischio è che il Suo discorso venga inteso come una accettazione all’uso della forza militare piuttosto che economica
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Del tutto insensato è il ‘riconoscimento di Guaidò’. Può darsi benissimo che la situazione del Venezuela vada cambiata e che il suo Governo sia inadatto. Ma esistono procedure precise per farlo, e tra di esse non sono comprese né l’uso della Forza armata, né il ricatto economico delle sanzioni

Venezuela: ecco l’‘astratta operazione’ USA di conquista del petrolio di Maduro Michele Marsiglia, Presidente di Federpetroli Italia ci spiega cosa succede dietro la cronaca venezuelana: “Situazione simile a Usa-Iraq nell’era di Saddam Hussein”, “più petrolio venezuelano in America con percorso obbligato: come se gli Stati Uniti acquistano greggio a prezzo scontato, imponendo le sanzioni su altri
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“Assisteremo ad una rivoluzione delle agreement economici-commerciali sul piano internazionale. Guaidò: un ‘dipendente’ della Casa Bianca, ma gli operatori economici internazionali non stanno valutando positivamente questo fattore, e neanche le aziende petrolifere”

Sudan in fiamme E’ la rivolta del pane, movimento popolare che assume sempre più connotati politici e sta mettendo in seria crisi il regime, riabilitato dall’Occidente, considerato dalla maggioranza della popolazione araba e cristiana come una insopportabile e disumana dittatura
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Il regime sta tentando di controllare la rivolta popolare, che al momento è spontanea, prima che qualche leader politico riesca a coordinare le varie sommosse in una rivoluzione o in una guerra civile

Sudan: Russia e Stati Uniti si contendono la realizzazione della più importante raffineria della regione La russa TK Ural Trade e la statunitense Energy Link International si sono proposte di costruire la più grande raffineria di petrolio regionale presso la città portuale Port Sudan
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Obiettivo del Governo sudanese: usare i giacimenti del Sud Sudan sui quali ha imposto un diritto coloniale per rifornire non solo il mercato interno ma anche quello regionale, in particolare quello etiope

Congo, affonda nel caos il fronte unito dell’opposizione Candidato unico è stato nominato Martin Fayulu, meno di 24 ore dopo, due leader regionali, Felix Tshisekedi e Vital Kamerhe, hanno ritirato il loro appoggio. L’opposizione così ha già di fatto perso
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Le ragioni sono di natura politica. Tshisekedi e Kamerhe hanno preferito ritirarsi dagli accordi di Ginevra per non favorire Katumbi e Bemba e guadagnarsi qualche riconoscimento economico dal rais

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