Navigazione: Nicola Zingaretti

Sardine, Mattia Santori, usate il sardinese, non il politichese! Santori sta eccedendo, lui e i suoi ‘co’ o ‘sotto’ capi. Non che dica delle cose sbagliate, ma sono troppe e sempre più in politichese. Se usi il politichese ti rispondono in politichese e ti fregano
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Non siete voi che ‘siete’ il popolo? E il popolo guarda a domani, vuole cambiare la propria situazione domani, non lamentarsi, urlare, odiare, quello è leghismo e grillismo, è politichese

Signor Zingaretti, è la politica che serve, non i nomi nuovi Di ‘visioni’ non se ne vedo, ma se ci fossero, tutte ste belle cose (posto che ci siano e siano belle, ma aspettiamo che ce le diciate) chi le fa? L’attuale ‘personale politico’ del PD?
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Scelga una stanza nel ‘loft creato da Veltroni’ e ci metta dentro tutta quella gente ‘usata’ del PD, sulla porta ci scriva ‘brain trust’, e mentre loro ‘pensano’, lei scelga persone nuove, giovani, capaci e … idealiste, capaci di spendersi per una idea, che non sia la poltrona, ma un interesse generale, vero

Cosa aspetta Zingaretti a svelare il bluff di Di Maio? Cosa aspetta a raccogliere la sfida? Annunci, Zingaretti, un’operazione di chiarimento, fino al punto di lasciare che possano decidere i cittadini
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Le sardine c’è da augurarsi che sappiano essere all’altezza della sfida. Cosa saranno e potranno essere nessuno lo può dire. Vediamo, però, cosa sono e cosa rigettano: contenuto e insieme metodo, forma e sostanza. Forse, chissà, può pur essere che…

Un Paese nelle mani di due poveracci e una Bestia Giggino e Matteuccio, con Grillo che fa la politica estera che non fa Giggino, Matteuccio pensa alla villa, la Bestia e i suoi accoliti impegnati a provare demolire le sardine
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Ma la maggioranza non-silenziosa (leggasi sardine), c’è, è lì, attende politica. Sono maggioranza, vera, per niente liquida, sono tutti quegli italiani che non rispondono ai sondaggi e non vanno più a votare, più una parte consistente dei votanti a sinistra

Zingaretti, le sardine ti guardano «Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita», dicono le sardine; ma Zingaretti lo avrà capito? Il PD deve riqualificarsi politicamente, riqualificare le sue idee, darsi un progetto e delle proposte identitarie e utili, buttare a mare gli stellini e Renzi, e provare a governare
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Zingaretti ora ha il compito di governare, non di galleggiare come Renzi e gli stellini. Le sardine sono un aiuto insperato di stimolo, massa di pressione, dimostrazione che c’è chi vuole realmente certe cose, che vuole cambiarle, che le piazze non sono soltanto di Salvini e Giggino

Le sardine chiedono politica, quella vera Il PD non ha più tempo. È venuto il momento, caro Zingaretti, di sciorinare un programma di governo completo e chiaro, un programma di prospettiva, da iniziare il 1 Gennaio 2020
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Chi l’ha detto che gli italiani voterebbero davvero Salvini se ci fosse una sinistra seria, competente, attenta e generosa in campo, ma senza compromissioni? Le sardine sono la dimostrazione che quella è la strada giusta, ma le sardine non possono durare all’infinito

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