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Il Kurdistan di Massoud Barzani: strategie e interessi in gioco Indipendenza del Kurdistan: cosa accadrà dopo il referendum?
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La strategia di Barzani oggi è lo specchio delle sue azioni passate. Il suo motto? Non accettare rivali. Il termine del mandato di Masoud Barzani, è spirato già due anni fa ma lui non si è fatto indietro. La sua presidenza non ha riguardato solo il boom del Kurdistan ma anche il suo periodo disastroso. 20 bilioni di dollari il debito accumulato, la democrazia è un ricordo lontano, i giovani sono soffocati dalla corruzione ed il patronato politico trionfa sulla meritocrazia.

La crisi tra USA e Nord Corea: rischio doppia sconfitta per Washington La situazione critica è il volto più evidente di una transizione egemonica in corso. L’analisi di Benjamin Habib, docente presso l’Università di La Trobe
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Non esistono più modi per l’Amministrazione Trump per dimostrare la forza statunitense e risolvere così ciò che sta di fatto limitando il suo prestigio e la sua egemonia agli occhi del globo. Qualunque sia l’opzione scelta da Donald Trump, è certo che evidenzierà i limiti crescenti propri ormai del potere regionale americano

Nord e Sud America: 50 anni di terrorismo
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Ma ciò che ancora costituisce il principale problema statunitense, è ancora il razzismo e la violenza che ne deriva. E’ proprio questa l’origine di più del 59% dei crimini d’odio. Ma il report evidenzia anche altro. Nessuno dei cittadini delle Nazioni identificate e ‘bannate’ da Donald Trump è stato coinvolto in alcun attentato terroristico in suolo americano dal 1975 al 2015. Il 98.6% di tutte le vittime (2.983) sono state uccise nell’attacco dell’11 settembre. Ad oggi, le probabilità di venire ucciso in un attacco terroristico in territorio americano è pari a una su 3.6 milioni ogni anno. Mentre, la probabilità di essere assassinato da un terrorista straniero è 1 su 3.6 bilioni.

Lotta alla radicalizzazione: molto da fare in Italia
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In Italia in tutti questi anni abbiamo privilegiato i vari strumenti repressivi direi soddisfacenti, nel senso che siamo l’unico grande Paese europeo che non ha avuto un attacco jihadista dopo l’11 Settembre. Però, dall’altra parte, siamo uno dei pochissimi Paesi in Europa che non ha ancora progettato e tantomeno portato a compimento dei programmi di deradicalizzazione. a nostra percezione generale del fenomeno è diversa dalla realtà e sovrastima sia la minaccia in generale che il peso che i migranti possono avere.

Estremo Oriente: lo Stato Islamico avanza?
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L’obiettivo finale è lo stesso, stabilire un Califfato e un territorio su cui far rispettare la Sharia, però, non è un gruppo direttamente controllato, né direttamente amministrato dalla leadership dello Stato Islamico. Il Sud-est asiatico, oggi, rappresenta un nuovo mercato per il radicalismo islamico, qualcosa che non si era visto prima e che garantisce un bacino per il reclutamento, nonché, una potenzialmente una via di fuga.

Ecco la difesa Usa contro la Nord Corea
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Ci vorrà ancora molto affinché i programmi possano essere descritti come maturi o robusti. Il focus americano ora è un altro: limitare la minaccia missilistica proveniente da Corea del Nord e Iran. Dovrebbero aspettarsi minacce dalle tante sfaccettature e che potrebbero sovvertire il sistema difensivo odierno, incluse intrusioni avanzate cyber, attacchi elettronici e veicoli ipersonici.

Corea del Nord: deterrenza sempre più pericolosa
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La posizione di Taiwan è simile a quella degli altri Paesi della regione, tutti sono preoccupati dall’escalation del conflitto in Corea del Nord. La rapida modificazione dei rapporti sino-statunitensi ha colto di sorpresa Taipei e la crisi nordcoreana rappresenta l’ennesimo fattore di instabilità nell’area. La Corea del Nord è l’unico Paese al mondo dove la stampa e gli analisti non hanno un accesso a fonti credibili e certe.

Corea del Nord: la Cina gioca solo in risposta
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La Cina ha bisogno di Pyongyang, o almeno, Pyongyang la divide dalle truppe americane e gli fa più che comodo. A Pechino non fa comodo una situazione instabile così vicina. Bisogna sperare che non ci sia un nuovo test nucleare, che complicherebbe tutto