Navigazione: Michele Marsiglia

Ministro Fioramonti, un po’ di jogging al cervello, please! Battute tra l’ovvio, l’azzardato, e la propaganda dei temi classici dei M5S da un Ministro che invece di occuparsi di istruzione prova fare la politica energetica
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Ridicolo lui, ma, peggio, contribuisce a dare del Governo l’idea di una banda di arruffoni mattacchioni dove tutti si occupano di tutto perché competenti in niente, capaci di nulla, irresponsabili allo sbando, che giocano con i piani industriali di una società energetica di Stato

Petrolio, a che punto siamo Il Petrolio mondiale oggi vive una crisi, non tanto economica, ma una crisi d’identità, ovvero non riuscire più a dare una connotazione geografica e di quote di mercato ad una delle risorse più antiche del nostro pianeta: l’Idrocarburo
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Una volta si diceva Opec per dire di quella politica di ‘Cartello’ che regolava e condizionava le strategie politiche ed economiche internazionali. Oggi siamo qui con due potenze, diversi Stati e tutti con la voglia di essere leader di settore

Libia, petrolio e Saif Al-Islam Gheddafi, lui è la nuova era mediorientale Con Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia, proviamo a capire il messaggio contenuto nell’endorsement di Haftar in favore del figlio del rais, ma anche gli equilibrii che si stanno riorganizzando in Libia
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Haftar in questo momento è diplomatico,Questo ragazzo, che spero di poter incontrare quanto prima, sa come funziona la Libia e le Autorità politiche ed economiche di Governo. Sto attendendo un via per partire per Tripoli, dove aziende italiane e maltesi si confronteranno per decidere i prossimi investimenti in Libia

Attacco alle raffinerie: un segnale ‘molto mediorientale’ “Saudi Aramco, un passaggio che dovrebbe far ragionare tutti su questo attacco, forse una quotazione che nessuno vuole, un bucare le ruote prima ancora di partire”. Così Michele Marsiglia, Presidente FederPetroli Italia, sul ‘che c’è dentro’ l’attacco
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“Un air-strike viene individuato subito e decifrato in ogni sua parte, gli Usa sembrano giocare alle tre carte, forse è stato l’Iran, forse lo Yemen o forse l’Iraq, agli occhi di alcune diplomazie internazionali il tutto è ridicolo”

Opec a rischio di morte? Il petrolio è di chi lo ha, non di chi lo gestisce! L’Opec come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi a rischio di morte, o forse la sua morte è già stata sancita con l’affermazione di OpecPlus. Ne parliamo con Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli
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“Chi meglio riuscirà a gestire gli accordi commerciali One to One farà profitto”, “Se l’Opec chiude i battenti oggi, i produttori di champagne anche in Medio Oriente avrebbero un aumento di fatturato. Ogni Paese Membro sarà libero di gestire le proprie politiche petrolifere, tradotto in dollari sono cifre difficili da pronunciare e stabilire”.

Venezuela: ecco l’‘astratta operazione’ USA di conquista del petrolio di Maduro Michele Marsiglia, Presidente di Federpetroli Italia ci spiega cosa succede dietro la cronaca venezuelana: “Situazione simile a Usa-Iraq nell’era di Saddam Hussein”, “più petrolio venezuelano in America con percorso obbligato: come se gli Stati Uniti acquistano greggio a prezzo scontato, imponendo le sanzioni su altri
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“Assisteremo ad una rivoluzione delle agreement economici-commerciali sul piano internazionale. Guaidò: un ‘dipendente’ della Casa Bianca, ma gli operatori economici internazionali non stanno valutando positivamente questo fattore, e neanche le aziende petrolifere”