Navigazione: Matteo Renzi

L’esigenza vitale di Renzi: apparire, costi quel che costi Anche a costo di far saltare il Governo per lui la visibilità è essenziale per riuscire a costruire il partito che non c’è. Prima tappa ora sarà il sotto-governo, le decine di nomine che dovranno essere decise
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E intanto la riduzione dei parlamentari che andrà in porto la prossima settimana, insieme alle sanzioni ai parlamentari che cambiano partito mette a rischio la democrazia, forse più ancora del regime Salvini

Def senza balcone e senza ideologia Quel complesso di idee, sentimenti, passioni, obiettivi, che orientano la vita di ciascuno e quella di gruppi e, perché no, governi, è l’ideologia. In questo Paese ormai da troppi anni manca, la politica è fatta alla luce di nessuna idea o ideologia
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I cittadini non sono più in grado di vedere quali siano i fini politici delle iniziative e delle parole dei politici, sempre più politicanti. Per il semplice motivo che quelle idee semplicemente non ci sono

Referendum sul maggioritario: e ora Renzi che farà? La parabola di Renzi, che ha in mano le sorti del Governo. La legge elettorale primo banco di prova per capire quanto il PD e il Governo potranno ‘stare sereni’ con lui
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Renzi il furbo, abile, brillante, pronto, Renzi il cinico, faccia di bronzo, spregiudicato; Renzi al quale il il confronto faccia a faccia non gli si confà, lui parla via Facebook, Twitter e le TV; lui che alla fine è un bambinone vile, un Don Abbondio nel Paese dei Don Abbondio

Renzi, la democrazia del capo, purché sia carismatico La sua idea di partito e di politica è quella del capo carismatico unico, indiscutibile e invitto, la sua concezione rozza e superficiale della democrazia corrisponde come una goccia d’acqua a quella degli stellini e della Lega
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La democrazia del sì o no, ma mai del fornire gli strumenti per giudicare e decidere. La democrazia del ‘ghe pensi mi’, del ‘comando io’, e se tu non sei d’accordo vattene o taci

Matteo Renzi e i ‘fedelissimi’. Uno spettacolo imbarazzante Dice anche che il Governo è saldo, ma sa benissimo che ora dipende solo da lui, quindi il Governo è prossimo alla fibrillazione, se non succederà è perché non conviene a lui
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Matteo Renzi, così come Matteo Salvini, non avrebbe dovuto fare politica, perché quella normale è dominata dal pronome personale ‘noi’, troppo ingombrante per le loro abitudini mentali, a entrambi il ‘noi’ evoca la dinamica della mandria, con una sola guida. Il mandriano