Navigazione: ISPI

Terrorismo in Italia: una minaccia concreta?
di

Marone (ISPI): “l’attendibilità di questi diversi messaggi è ancora oggetto di analisi; non sono comunque le prime minacce rivolte al nostro Paese negli ultimi mesi e nemmeno le prime in lingua italiana”
Lombardi (ITSTIME): “in questo momento è in corso una Terza Guerra Mondiale che, come tutte le guerre mondiali, è orientata a ridefinire i sistemi di potere a livello globale”

G20: gli USA corrono da soli?
di

I Grandi portano più le divisioni emerse a Taormina che non un fronte comune, anche se è possibile che su alcuni temi relativamente ‘ininteressanti’ e contingenti, come la minaccia rappresentata dalla Corea del Nord, si ricostituisca la relativamente facile e superficiale unità della lotta contro il terrorismo

Lotta alla radicalizzazione: molto da fare in Italia
di

In Italia in tutti questi anni abbiamo privilegiato i vari strumenti repressivi direi soddisfacenti, nel senso che siamo l’unico grande Paese europeo che non ha avuto un attacco jihadista dopo l’11 Settembre. Però, dall’altra parte, siamo uno dei pochissimi Paesi in Europa che non ha ancora progettato e tantomeno portato a compimento dei programmi di deradicalizzazione. a nostra percezione generale del fenomeno è diversa dalla realtà e sovrastima sia la minaccia in generale che il peso che i migranti possono avere.

G7 e G20 sul piatto della bilancia
di

L’economia globale, ideata dai Paesi del G7 e sviluppata negli anni ’90, avrebbe finito per favorire i Paesi emergenti in cui le grandi potenze hanno delocalizzato la propria produzione: questi Paesi emergenti sono così divenuti, da esportatori di materie prime, esportatori di prodotti finiti

Belt and Road: tutte le strade portano a Pechino?
di

65 Paesi coinvolti, su un’area estesa tra Asia, Europa e Africa che ha il 65% della popolazione mondiale e rappresenta il 30% del PIL mondiale. L’influenza economica e il potere politico che ne deriverebbe per la Cina è inaudito in un mondo multipolare

Usa-Nord Corea: bufale e follia
di

“Gli USA non sono in grado di mettere la Corea del Nord sotto pressione perché non sono nemmeno in grado di assicurare che ci sia una comunicazione effettiva con la marina militare. La strategia di Trump non sta funzionando perché non è una strategia. Io credo che Kim si trovi in questa ‘bolla di follia’ che è intorno a lui e non capisca più nulla, o forse, non ha mai capito nulla”.

Prevenzione alla radicalizzazione, ecco cosa vuol dire!
di

‘Non abbiamo subito attentati, non abbiamo un numero indicativo di seconde generazioni preoccupanti. C’è un contesto che ci permette di intervenire a monte, prevenendo con delle leggi che intervengono senza la fretta e la necessità successiva normalmente agli attentati’