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USA: e si passa dal tabacco alla coltivazione della canapa In Kentucky si passa alla coltivazione della canapa. E ci sono diversi buoni motivi
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Nel 2017, 198 coltivatori del Kentucky hanno piantato il più alto numero di acri di canapa su oltre 3.271 ettari. La superficie di piantagione del 2017 è salita da 2.350 acri nel 2016, 922 acri nel 2015 e 33 acri nel 2014. L’obiettivo del Kentucky, quindi, sarà proprio continuare in questa direzione e diventare l’epicentro della produzione della canapa industriale negli Stati Uniti.

E se il cambiamento climatico ci impedisse di bere caffè? Le api ci permetteranno di continuare a bere caffè; lo studio che analizza le cause di questa preoccupante crisi produttiva
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L’America latina è il maggior produttore di caffè al mondo; l’80% di tutta l’arabica sul mercato proviene da qui e più dell’80% di quella produzione deriva da piccole aziende agricole. Ecco che l’ambiente in cui vivono ed operano le api diventa l’ago della bilancia. E se il cambiamento climatico è tale che riesce ad avere un effetto sulla distribuzione geografica degli insetti impollinatori, ecco che viene a galla il filo di connessione ed il principale nodo su cui operare.

Investire in Africa: c’è ancora spazio per gli USA? Come gli Stati Uniti dovrebbero agire in Africa per uscire dall’ombra della Cina: il report di Aubrey Hruby dell’Atlantic Council
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«La strategia americana dovrebbe, quindi, focalizzarsi sull’esplorazione di aree di vantaggio competitivo per creare lavoro a livello interno e promuovere stabilità e sicurezza nel mercato africano attraverso uno sviluppo di tipo economico», scrive la Hruby. «Vincere nel mercato globale del futuro significherà cedere un po’ del terreno di battaglia a giocatori più adatti a focalizzarsi su parti dell’arena in cui il successo è probabile».

Perù: dietro la deforestazione c’è l’olio di palma L'indagine che collega la deforestazione alla concessione di terreni per la produzione di larga scala
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Circa 3.500 atti di concessione di terreni tra il 2011 e il 2014. Il modo in cui Melka agisce per avere l’accesso desiderati ai ricchi terreni si ripete da anni: l’azienda acquista titoli di proprietà o simili dai privati. Così, la Melka è riuscita ad acquisire circa tre mila ettari, di cui quasi mille corrispondono all’area intera di Bajo Rayal.