Navigazione: Guerra

Arabia Saudita, Bin Salman caccia i vertici militari. Pronto ad un attacco finale nello Yemen? Riyadh non arresta la sua corsa agli armamenti, ed il Principe attua un giro di vite in campo militare proprio nel mezzo del suo impegno nello Yemen. A chiarirci la situazione è AE, consulente in materie di politiche sulla difesa in Arabia Saudita.
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“Tutto il Paese sta attraverso un processo di riforme, e nessuna istituzione è esclusa, nemmeno quella della difesa. E’ evidente, tuttavia, che l’Arabia Saudita stia nettamente perdendo la guerra contro i ribelli Houthi: un’alta spesa militare a fronte di nessun successo sul campo”

Investire in Iraq? Se sei piccolo aspetta! Quali sono i rischi e le principali sfide per un imprenditore italiano che decide di investire nel Paese? C’è lo spiega in questa intervista Angelico Iadanza, country risk analyst di SACE
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Conviene alle aziende italiane investire in Iraq? La conferenza di Kuwait City dello scorso 14 febbraio lascerebbe ben sperare. Infatti, secondo quanto dichiarato nel meeting, il Paese rappresenta un’opportunità per le imprese interessate a investire all’estero. L' Italia ha mostrato un forte impegno nella ricostruzione del Paese, proponendo uno sforzo non solo a livello governativo, ma anche per quanto riguarda il settore privato.
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Gaza di fronte all’indifferenza del mondo La situazione economico-sanitaria di Gaza è tremenda: è ora di fare qualcosa per evitare il disastro
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Gli ospedali a Gaza necessitano di 450.000 litri di gas al mese per far funzionare i generatori di elettricità e coprire dalle 12 alle 20 ore di blackout elettrico. Inoltre, continuano a mancare le medicine e qualsiasi disponibilità necessaria. Non è più possibile reperire il 45% dei medicinali essenziali nelle sale operatorie e nelle unità di cura intensiva.

Libia: il petrolio continuerà a fare la differenza tra guerra e ricostruzione Abbiamo analizzato i diversi attori alla luce dell’esplosione di ieri insieme a Umberto Porfazio
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Ieri, 26 dicembre, è esploso l’oleodotto al-Zuqut del terminal di Al-Sidra, vicino il villaggio di Maradah in Cirenaica. Ad esplodere sarebbe stato un oleodotto gestito da una sussidiaria della Al-Waha Oil Company che collega i giacimenti petroliferi del bacino di Marada con il porto petrolifero di Sidra. 

Spietato controllo delle milizie, sofferenza di massa: benvenuti nella Libia post-guerra NATO Intervista esclusiva con Linda Ulstein, portavoce delle tribù libiche: le colpe dell'Occidente, l'orrore di oggi nella Libia degli occidentali
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“…la situazione nelle prigioni in Libia è veramente orribile. Torture, atrocità, uccisioni e stupri… l’Occidente vuole nascondere il fatto che siano stati proprio loro gli artefici di questo crimine contro il popolo libico e della demolizione della sovranità libica”