Navigazione: Giuseppe Conte

Conte e gli altri ipocriti: ai limiti del colpo di Stato bananiero Il ‘premier’, solo ai banchi di Governo, in un Senato abbandonato dal principale partito di Governo, di fronte ad un tema in cui è in gioco la ‘fedeltà’ a linee politiche estere non ha nulla di più del nulla da dire
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Gli altri, Salvini e Di Maio, non vanno in Senato, no, loro fanno monologhi via Facebook. E certamente non faranno cadere -loro, i loro parlamentari potrebbero- il Governo, che viene prima di tutto e malgrado tutto, se no dopo loro che fanno?

Autonomie: il rovesciamento di Teano mentre il trono di Salvini vacilla Si sta discutendo una redistribuzione dei poteri dell’intero Paese, ma noi cittadini sappiamo solo degli insulti e delle diatribe. La Lega vera, quella del Nord va all’incasso: vuole i poteri in più che può, e poi cada pure il Governo e si faranno i conti con Salvini, che in un anno non ha ottenuto proprio nulla
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Colpo di abilità: non sarà stata la Lega a fare cadere il Governo, ma lo scontro tra i lombardo-veneti e gli stellini attraverso Conte. E si andrà all’incasso dei voti, con molto meno Salvini nel condimento, ridotto ad un puro simulacro di rozzezza sempre più incontrollata e inconcludente

I poteri reali preparano l’alternativa con Conte E Salvini si sente in trappola, malgrado i sondaggi favorevoli. La vitalità politica di Conte si spiega in questa chiave: potrebbe aver dietro sostegni e consensi di potere reale
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I vari leader politici forse non si sono resi conto di aver già logorato una corda che ciascuno cerca di tirare a suo favore. C’è chi attende solo di averne una nuova, prima di reciderla definitivamente. Non ci sarà molto da attendere

Crisi di governo? No, crisi di potere in salsa isterico-leghista I piani di Salvini e quelli di Conte, un gran fracasso, ma Salvini non ha alcuna intenzione di fare cadere il Governo, non ora almeno, vuole solo tornare a controllarlo indirettamente, minacciando sfracelli ogni minuto
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Obiettivo finale: potere e poi si va via lisci, continuando a ‘governare’ con una politica del giorno per giorno, tutta fatta di comizi, in vista delle elezioni quando faranno comodo a lui

Moscopoli: le inquietudini di Stati Uniti ed Europa Non è solo questione di finanziamenti illeciti, ma delicati rapporti ed equilibri internazionali. E’ questo che deve chiarire Salvini, e il suo silenzio non è rassicurante
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Le inquietudini, le perplessità che si ‘respirano’ a Washington, Parigi, Berlino, Bruxelles sono relative a questa frase di Savoini: «Salvini è il primo uomo che vuole cambiare tutta l’Europa». Cambiare per avvicinare l’Italia e l’Europa a Mosca