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Mongolia: strategia a due assi I due assi della strategia mongola: da un lato Russia e Cina, dall'altro Giappone ed UE
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La maggior parte della popolazione, infatti, è concentrata nella Capitale, Ulaan Baator, e, nel resto del Paese, gli insediamenti umani sono estremamente rari e poco popolati. Questa situazione non facilita lo sviluppo economico: oltre ad avere la più bassa densità abitativa al mondo, infatti, parte della popolazione, il 30% circa, è nomade.

Giappone: come faremmo senza migranti? In Giappone, le frontiere dell’immigrazione sono cambiate. Ecco cosa ci si aspetta dai prossimi anni
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La società giapponese è quella che invecchia più rapidamente al mondo: le persone dai 65 anni in su rappresentano più di un quarto della popolazione e la quota si prevede che aumenterà ancora. Per far fronte all’aumento delle carenze di manodopera che questo invecchiamento comporta, il Governo si è rivolto all’immigrazione, anche se in numero molto ridotto e in gran parte senza alcun dibattito pubblico.

Il Laos, la fame di energia ed i disastri delle dighe che crollano Il crollo di una diga minore su un affluente del Mekong ha finora comportato 19 morti, 7.000 sfollati ed almeno 3.000 persone in forte necessità di cure. Mega-progetti sulle dighe parecchio contestati e criticati e il ruolo della Cina nell’area
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Vi sono già stati incidenti rilevanti nel corso delle costruzioni d tali faraoniche opere ma di fronte alla fame di energia non c’è ostacolo, si deportano così intere popolazioni e si sommergono interi villaggi, come già accade da tempo nel territorio del principale competitor economico dell’area asiatica, la Cina