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G7 e G20 sul piatto della bilancia
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L’economia globale, ideata dai Paesi del G7 e sviluppata negli anni ’90, avrebbe finito per favorire i Paesi emergenti in cui le grandi potenze hanno delocalizzato la propria produzione: questi Paesi emergenti sono così divenuti, da esportatori di materie prime, esportatori di prodotti finiti

G7 Taormina 2017: le spoglie di un antico potere?
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La bilancia mondiale, che per centocinquant’anni è stata gestita prima da due, poi da quattro o otto Paesi tutti appartenenti alla stessa area geopolitica, oggi non regge più: senza il coinvolgimento di quei Paesi che sono cresciuti nel frattempo, non ci sono soluzioni ai problemi del mondo

Africa sub-Sahariana, (in)saldamente ancorata sul sommerso
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L’Africa sub-Sahariana è una zona dall’immenso potenziale di crescita ma il deterioramento generale riflette un problema di insufficienza nella scelta delle giuste politiche. Bisognerebbe creare più opportunità di migrare dall’area sommersa a quella legalizzata, accrescerebbe la produttività economica generale. L’efficienza del mercato finanziario è fortemente connessa alla riduzione dell’informalità e, quindi, occorre puntare a questo.

Africa, crescita economica ancora troppo bassa
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Abebe Aemro Selassie: «L’Africa Subsahariana rimane una regione dal tremendo potenziale per la crescita di medio termine, ma con il limitato supporto da parte dell’ambiente esterno, forti misure in politica interna sono assolutamente necessarie per raccogliere i frutti di questo potenziale».

Brasile, la ripresa passa dalla classe media
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La Banca Centrale brasiliana prevede un tasso di crescita del 0,5% nel 2017 e del 2,5% nel 2018. Il governo ha promesso riforme che passano soprattutto sul rafforzamento della middle class, che deve procedere di pari passo rispetto alla lotta alla corruzione