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Il cinema come ponte fra culture diverse Dal Florence Korea Film al Middle East, un messaggio contro i pregiudizi, a colloquio con la star Jung Woo-sung sul suo impegno per i rifugiati
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Uno dei protagonisti è senz’altro l’attore Jung Woo-sung,   che abbiamo incontrato in occasione della sua presenza a Firenze, per ricevere il “Florence Korea Film Fest Award”  da parte del direttore della Rassegna Riccardo Gelli e una targa alla carriera da parte del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani.

‘Potere’ e ‘Virtù’ nelle opere del Maggio L’82° edizione affronta l’annoso conflitto con opere concerti e incontri tra cui la novità sulle Leggi fondamentali della stupidità umana, di cui parla il regista Giancarlo Cauteruccio
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E’ una scelta che mi è piaciuta perché mi dà l’opportunità di analizzare la condizione contemporanea, la possibilità di  proseguire la collaborazione con Vittorio Moltalti e quel poeta-scrittore filosofo che è Giuliano Compagno

Il Corridoio Vasariano: dal Rinascimento al futuro Il restauro del celebre corridoio segreto sul Ponte Vecchio sarà pronto nel 2021, per Eike Schmidt: “Una passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze, visitabile da 500 mila persone l’anno”
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Il  ‘Corridoio Vasariano’, detto anche il Percorso del Principe, è considerato il gioiello storico, artistico, paesaggistico architettonico di Firenze più desiderato.  Per secoli nascosto alla città,…

Aspettando il Verrocchio, Maestro di Leonardo Al centro della Mostra che si apre a marzo a Palazzo Strozzi, il ‘Puttino col delfino’, capolavoro in bronzo sottoposto ad un delicato restauro finanziato dai Friends of Florence
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‘Il Puttino’, restituito  al suo antico splendore, sarà una delle attrazioni  della Mostra di Palazzo Strozzi che offrirà – è auspicabile -uno spaccato del clima e della temperie artistica e culturale di quella Firenze a cavallo tra il Quattrocento e Cinquecento

Villa Triste e la memoria ritrovata Firenze: una nuova lapide sul luogo delle torture e dei crimini fascisti della ‘Banda Carità’ e un monito a non sottovalutare la deriva psicologica antisociale in atto
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I tedeschi avevano concesso ai fascisti l’uso dei piani inferiori e degli scantinati del caseggiato, dove il famigerato Mario Carità aveva organizzato il Reparto Servizi Speciali, costituiti da criminali di tutti i tipi in cambio di una sorta di amnistia e personaggi dalla mente fortemente disturbata.

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