Navigazione: Fayez al-Serraj

Libia: con Haftar autoproclamato Presidente sarà ‘ancora più guerra’ Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia, ci spiega cosa c’è nella dichiarazione di Haftar di ieri, ancora lontano da Tripoli, dove Serraj è e appare sempre più debole
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“Sicuramente le dichiarazioni sono forti e generano scosse di assestamento sulla Comunità Internazionale. La concretezza si potrà vedere solo quando Haftar deciderà di entrare a Tripoli senza se e senza ma”

Libia: dialoghi al palo, e potenze piccole e grandi crescono La non volontà delle due parti di sedere al tavolo di Ginevra: gli attori esterni che combattano una guerra per procura in Libia sono l’ostacolo principale a qualsiasi tentativo di dialogo tra le parti
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La lettura dei fatti libici dall’angolatura degli interessi turchi. Il coinvolgimento della Turchia strettamente legato alla sua agenda marittima nel Mediterraneo orientale ha in nuce un potenziale esplosivo

Libia: Haftar cresce, e anche la Russia Nelle ultime sei settimane, circa 200 mercenari, tra cui diversi cecchini, sono arrivati in Libia per combattere a fianco di Khalifa Haftar. Altri potrebbero arrivare nelle prossime settimane. E’ una svolta, e ora il Cremlino sarà imprescindibile
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La Russia, dopo 4 anni, sta iniziando uscire da dietro le quinte in Libia, si palesa, e ciò rientra in una precisa strategia del Cremlino per affermare la sua presenza in Medio Oriente e in Africa

Libia 2018: cosa aspettarsi nell’anno delle elezioni? Con Arturo Varvelli, (Analista Senior ISPI) facciamo il punto sulla situazione attuale e sugli scenari futuri della Libia
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‘Per avere una piena democrazia non sono sufficienti libere elezioni ma è necessaria tutta una serie di cautele e di bilanciamenti che non sono presenti attualmente in Libia: Haftar è consapevole che far deragliare il processo democratico conduce il Paese tra le sue braccia; o quanto meno questa è la sua speranza, la sua strategia’