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Vega-E: il lanciatore italiano che toglie il sonno ai francesi La Francia, a Space19+ a Siviglia, cercherà l’ammazzamento di Vega, l’Italia cosa risponderà? Perchè fino ad ora solo silenzio?
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Quale sarà il mandato assegnato al gruppo che si recherà alla Ministeriale di Sivilia? Come risponderemo alla Francia? Non è che c’è qualche mercanteggio di cui non sappiamo, che sta portando un pezzo di una nostra proprietà strategica oltre il Monte Bianco?

Ministeriale dello Spazio, Space19+: Serve veramente esserci? Il parere di un’altra testa pensante dello spazio: l’ingegner Leonardo Gagliardi di 2064OuterSpace. Il COMINT in questo momento “non ha sufficienti informazioni per poter dialogare con partner e controparti di lunga esperienza”
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“Se non vi sarà modo di evitare la riunione, il tema centrale sono gli ammontari che deciderà l’Italia”, “scegliere il valore minore, lascerebbe la disponibilità di 170 milioni di euro da utilizzare per programmi con gli USA”

Spazio europeo, Space19+: il pericolo è italiano Il parere di un guru dello spazio internazionale, Silvano Casini: chiedere una moratoria della Ministeriale di Siviglia, o evitarne la partecipazione italiana. Rischieremmo quattrini e autorevolezza
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“La mancanza da parte italiana di un quadro strategico indipendente, e quindi di una nostra volontà operativa autonoma, ha permesso al binomio Francia e Germania di impossessarsi della leadership della politica di ESA”

La perdita del Vega n.15 tra speculazioni e ignoranza La vicenda al centro di un ‘giallo’ diplomatico. Dietro ci potrebbe essere l’appuntamento di novembre dei Ministri europei responsabili delle attività spaziali a Siviglia per decidere il futuro dell’ESA, ovvero dell’Europa nel settore, business di circa 13 miliardi di euro
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Vi è l’obiettivo di scombussolare l’intero scenario politico europeo in campo spaziale? Una moratoria alla ministeriale che preveda un reindirizzo degli investimenti a affari consistenti potrebbe essere una soluzione decisiva per evitare rischiose concentrazioni di investimenti che alla fine favoriscono soltanto i Paesi con strutture politiche ed industriali più forti

Silvano Casini: se l’Agenzia Spaziale Italiana non cambia la sua rotta, lascia lo spazio al palo L’Amministratore straordinario dell’ASI nel biennio 1995-1996, spiega come, con decretazione d’urgenza, provare a porre rimedio alla crisi politica del settore a pochi mesi da appuntamenti strategici
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“Se non si corre subito ai ripari, non meravigliamoci poi se saranno molto favoriti i nostri vicini. L’Italia, con una preparazione assolutamente inadeguata, non saprà neanche come recuperare terreno”