Navigazione: ENI

Cipro: la Piattaforma ENI ancora bloccata dalla Marina turca Lo scandalo Oxfam e il difficile rapporto tra UE ed ONG. Germania, SPD: Andrea Nahles nuova leader
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Secondo fonti irachene, Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo, non sarebbe morto ma, ferito, si starebbe curando in Siria. Francia, Macron, ha aperto le consultazioni con intellettuali, imam e studiosi di cultura musulmana al fine di formulare la propria proposta di riorganizzazione dell’Islam nel Paese

Turchia – Italia: è tensione per la nave ENI bloccata a largo di Cipro C’è una via d' uscita alla recente crisi scaturita dal blocco della nave di ENI? Ne abbiamo parlato con Valeria Talbot
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L’area contestata da Ankara si trova ad est dell’Isola, nell’ area marina prospiciente  la Repubblica Turco Cipriota del Nord (RTCN) riconosciuta solo dalla Turchia la quale sostiene che l’ unilateralità delle esplorazioni «minano i diritti inalienabili sulle risorse naturali dei turco-ciprioti»

Niger: mistero sulla missione italiana? Il Governo di Niamey nega di aver mai richiesto l'intervento di Roma. Intervista a Giacomo Zandonini, operatore sociale e culturale ma anche giornalista freelance
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‘L’Italia è un soggetto un po’ nuovo che deve crearsi degli spazi con difficoltà. L’Italia sta giocando e giocherà la sua partita in una regione in cui, nonostante non abbia una posizione di forza, si sta accreditando con una certa credibilità’

Politica energetica e contesto africano. Focus sull’ENI Lo stato della transizione energetica italiana. ‘Presenza’ africana e responsabilità sociale di impresa. Ragioni di attualità della ‘formula Mattei’
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Nel complesso, il conseguente calo dei prezzi avvenuto nel 2014 non sembra, tuttavia, avere inciso sull’economia mondiale. Minori investimenti e l’aumento costante della domanda avrebbero prodotto un «accorciamento del Mercato petrolifero» dalla fine del 2016.

La partita dell’Italia nel ‘Grande Gioco’ Artico Petrolio, navigazione, sicurezza: gli interessi italiani nell'Artico secondo l'analisi di Nicolò Sartori, IAI
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L’Artico sta cessando di essere un mero affare regionale per assumere al contrario una vera dimensione internazionale. L’Italia non diventerà una superpotenza dell’Artico ma è in grado di sfruttare le opportunità della regione per massimizzare i vantaggi commerciali che mira di ottenere

Stato assente, imprese presenti: l’Italia a sud del Sahara fra corruzione e opportunità di sviluppo Le analisi di Massimo Zaurrini, Africa e Affari e Massimo Alberizzi, Africa Express, sugli interessi in Angola, Ghana e Costa d'Avorio
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Petrolio, industria delle costruzioni e grandi infrastrutture rappresentano le maggiori relazioni fra imprenditori italiani e Governi locali, ma anche le maggiori occasioni di corruzione. Sullo sfondo l’ingombrante influenza francese nell’area e l’occasione, imperdibile per l’Italia, di costituire un modello di businness per le economie locali

‘Interesse Nazionale’: cos’è veramente? Un concetto tornato alla ribalta negli ultimi tempi: ne parliamo con Gianni Bonvicini (IAI) e con l'economista Giulio Sapelli
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Bonvicini: ‘Con la Democrazia è diventato in un concetto complesso, che si alimenta di aspetti economici, politici e culturali di un’intera società’. Sapelli: ‘Da trent’anni, in Italia è prevalso il partito che non ha Interesse Nazionale perché ritiene che l’Europa sia superiore all’Italia’

Libia: ‘missione impossibile’ di Minniti tra Haftar, Sudan, Algeria Una fonte di ‘DefenceWeb’ spiega: "l'Italia che sta perdendo terreno anche in Sudan sta cercando una alleanza con l'Algeria, la quale preferisce il debole e malleabile Governo di Serraj", l’incontro Minniti e Haftar "segno di debolezza di Roma"
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L’Italia in Libia sta giocando una partita pericolosa e senza esclusione di colpi per salvaguardare la sicurezza energetica del Paese e gli interessi di ENI, in questo contesto si spiega la missione in Algeria e l’incontro con Haftar del Ministro degli Interni

Libia, l’immigrazione nel tritacarne della guerra per gli idrocarburi
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Il Governo ha annunciato che saranno stanziati fondi per la cooperazione tesi a creare le condizioni di sviluppo in loco per diminuire l’esodo, fondi che finanzieranno non progetti di cooperazione non nei Paesi origine dell’immigrazione africana in Italia (Nigeria, Senegal, Ghana), ma in Libia… nelle zone dove ci sono i giacimenti petroliferi ancora controllati da ENI