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Salvini Di Maio: insulti, volgarità, propaganda si, fine del Governo no Il 27 Maggio si faranno i conti e a quel punto inizierà la vera partita, quando Salvini e Di Maio dovranno vedersela con i loro ‘scontenti’, scopriranno la bellezza della vita di coppia, troveranno accordo su tutto
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E i due riusciranno nel loro vero disegno: arrivare all’elezione del Capo dello Stato e da lì partire verso lo scontro finale, perchè le diarchie finiscono invariabilmente con la fine di uno dei due

Dal mondo cattolico: vade retro, Salvini La Lega scomunicata dal Vaticano. Parolin: «Dio è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso»; ‘Avvenire’: «ecco il sovranismo feticista», Salvini è «alfiere di un cattolicesimo tutto suo, distante dal magistero del Papa e della Chiesa»
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La partita è tutta interna tra Lega e M5S, in Europa l’Italia rischia di non contare più nulla; in subordine i destini di PD (con rischio di guerra interna fratricida se non tiene il 20%), e Forza Italia (con Berlusconi che si gioca un po’ tutto quello che gli resta)

Elezioni Europee: l’ultima chance è ‘turarsi il naso’ e votare PD Questi arrembatori che ci troviamo al Governo, che stanno portando l’Italia alla distruzione e alla frammentazione, vanno fermati. L’unica forza che può fare argine è il PD, malgrado se stesso
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Nicola Zingaretti avrebbe dovuto rivoltare il partito completamente, invece ha accettato la ‘logica’ della spartizione, si va al voto con nomi per niente belli e ancora non si vede un programma forte, ma votarlo si deve

Conte, Tria, Juncker e i due dioscuri Di Maio – Salvini: manovra… son cavolini di Bruxelles Il mancato sforamento del deficit è una questione di principio, è una regola, e l’UE non può rinunciarvi; se le promesse elettorali non verranno mantenute prima di maggio, sia Salvini che Di Maio, potrebbero dovere fare i conti con una mancata vittoria elettorale
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Basterebbe rinunciare a 6-8 miliardi, il che consentirebbe a tutti di salvare la faccia, oltre a evitare la procedura d’infrazione. Ma i dioscuri hanno il problema del voto di maggio e Di Maio pure quello di Dibba di ritorno dalle Americhe, e Dibba potrebbe essere quello che lo accompagnerà al patibolo