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Venezuela: dissento da Mattarella Signor Presidente, l’uso della forza è un crimine di diritto internazionale, e il rischio è che il Suo discorso venga inteso come una accettazione all’uso della forza militare piuttosto che economica
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Del tutto insensato è il ‘riconoscimento di Guaidò’. Può darsi benissimo che la situazione del Venezuela vada cambiata e che il suo Governo sia inadatto. Ma esistono procedure precise per farlo, e tra di esse non sono comprese né l’uso della Forza armata, né il ricatto economico delle sanzioni

Dalla Diciotti alla Sea Watch: duemila anni di civiltà nella spazzatura L’attore principale è Matteo Salvini, sostenuto, stupidamente, non solo e non tanto da Luigi Di Maio , ma dall’‘avvocato del popolo’, che evidentemente dimentica che anche quei cinquanta sono ‘popolo’
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La Sea Watch si trova in acque territoriali italiane, ciò che accade su quella nave è sotto il ‘controllo’, e quindi la responsabilità, dello Stato italiano. La bandiera non c’entra nulla

In Venezuela il diritto internazionale piange Gli altri Stati non possono usare la forza contro il Governo legittimo del Venezuela; pretendere nuove elezioni in otto giorni o altro è inammissibile e illegittimo, ‘riconoscere’ come Presidente uno che non è stato eletto è privo di senso
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Un Governo legittimo può solo essere rovesciato (o sostituito) in due modi: attraverso nuove elezioni o, in casi del tutto eccezionali di violazione dei principi cardine del diritto internazionale, attraverso un intervento della Comunità internazionale

Migranti RIportati in Libia: violati i diritti dell’uomo Chi lo fa, permette di farlo, o ordina di farlo è responsabile di violazioni gravi dei diritti dell'uomo e in particolare dell’art. 7.1, lettere ‘c’, ‘d’, ‘e’, ‘h’, ‘k’ dello Statuto della Corte penale internazionale
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Un Governo che viola continuativamente i diritti dell’uomo: questa è l’Italia oggi, questo è il frutto del concentrato di indifferenza, cinismo, odio, cattiveria e ignoranza che marca la classe politica di oggi

Decreto Salvini: perchè contro cattiveria e ignoranza costituzionale si deve ricorrere Perché quel decreto è odioso e si deve ricorrere alla Corte costituzionale? Perché abolisce la figura del migrante umanitario, violando i trattati in materia sottoscritti dall’Italia e la nostra Costituzione; Mattarella ha fatto bene a promulgarla e i Sindaci a bloccarne l’applicazione in attesa della Corte costituzionale
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Un pubblico funzionario ha il dovere di agire in maniera conforme alla Costituzione, se applicasse la norma, sapendo o avendo ragione di dubitare che sia incostituzionale, commetterebbe un illecito, quindi, per evitarlo deve fare in modo di ricorrere alla Corte costituzionale