Navigazione: Costa d’Avorio

Una dinamica ‘win-win’ per un legno sostenibile dall’Africa in Europa Benoit Jobbe – Duval ci spiega il lavoro di Fair&Precious, marchio collettivo sostenuto dalla francese AFD, e dall’ lstituto di credito per la ricostruzione tedesco, per portare in Europa legname sostenibile
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Le foreste certificate rappresentano meno del 10% della superficie forestale del bacino del Congo. I Paesi acquirenti più virtuosi sono i Paesi Bassi e la Gran Bretagna. La media europea del legno sostenibile consumato è solo del 30%

Moneta unica africana: il ruolo della Ue Un obiettivo da raggiungere gradualmente per assicurarne l'effiacia. L'intervista al prof. Umberto Triulzi (Sapienza) e all'europarlamentare Enrique Guerrero Salom (S&D)
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Se n’è discusso nell’ambito della task force presidenziale ghanese, ad Accra, con la presenza del presidente del Togo, Faure Gnassingbe, del presidente del Niger, Mahamoudou Issoufou e del presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara.

Stato assente, imprese presenti: l’Italia a sud del Sahara fra corruzione e opportunità di sviluppo Le analisi di Massimo Zaurrini, Africa e Affari e Massimo Alberizzi, Africa Express, sugli interessi in Angola, Ghana e Costa d'Avorio
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Petrolio, industria delle costruzioni e grandi infrastrutture rappresentano le maggiori relazioni fra imprenditori italiani e Governi locali, ma anche le maggiori occasioni di corruzione. Sullo sfondo l’ingombrante influenza francese nell’area e l’occasione, imperdibile per l’Italia, di costituire un modello di businness per le economie locali

Dove e perché conviene investire (ancora) in Africa La crescita in Africa c’è ancora: il quadro della classifica annuale della banca d'affari Rand Merchant Bank
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Secondo  la classifica annuale ‘Where to Invest in Africa’, lo sviluppo c’è ancora ed è anche forte. Lo studio si occupa di analizzare dove si può investire positivamente a seconda della situazione economica di un dato Paese. I tassi di crescita sono diminuiti gradualmente e le aziende hanno iniziato a cedere dinanzi alla pressione dei prezzi delle risorse, ai disagi in merito alla sicurezza, alle leggerezze fiscali e ai problemi climatici, come quello della siccità che pare non svanire. Ma il futuro è limpido.

Isis, una seconda vita in Africa?
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Daesh, grazie all’attività dei gruppi africani, dimostra al mondo di essere diffuso in maniera capillare. I fronti locali di insorgenza grazie alla benedizione dello Stato Islamico si trasformano in fronti locali di un jihad globale

Mali: nuovo attacco, vecchio male che cresce
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I militari maliani e le forze armate Onu sono obiettivi frequenti degli estremisti islamici che una volta governavano le città del nord del Mali, estromessi ufficialmente nel 2013 da un’operazione militare guidata dalla Francia, continuano ad effettuare attacchi, e recentemente la situazione è nuovamente precepitata