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Alitalia ITA: quando un nome non è una garanzia, anzi Gli esperti internazionali del settore dell'industria aeronautica esprimono molte perplessità sul futuro della compagnia erede di Alitalia e pongono molte domande alle quali il governo italiano non ha ancora risposto
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Linus Bauer, consulente dell’industria aeronautica e Visiting Lecturer della City University of London, il quale seccamente afferma che «cambiare nome non è sufficiente a prendere le distanze da una reputazione di inaffidabilità»,

Al mercato dei fagioli di Bruxelles: Recovery fund OK, Europa K.O. Sono venuti al pettine tutti i nodi tradizionali di una Europa iniziata e mai portata avanti, con il ritorno pieno e travolgente dei nazionalismi che sono l’esatto opposto dell’Unione e che al massimo possono portare ad una qualche cooperazione economica
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L’Italia avrebbe potuto e dovuto avere un ruolo centrale e determinante se solo si fosse saputa presentare con un progetto e una … prova d’amore che mostrasse di volere cambiare la propria politichetta approfittatrice, truffaldina, incapace. E invece ….

Recovery Fund e poi subito la rivoluzione fiscale verde Trovato l’accordo su Recovery Fund e bilancio settennale la domanda che i leader si dovranno porre è come gli Stati membri dovrebbero spendere i soldi. Una proposta viene dal Center for European Reform
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C’è un modo per sostenere la domanda a breve termine e accelerare contemporaneamente il passaggio alla neutralità carbonica: un’audace riforma fiscale verde, perché l’inquinamento costi, e tanto, riforma fiscale verde

Autostrade: l’Europa ci guarda Il pomeriggio di Martedì costerà all’Italia dieci volte di più del terremoto in Irpinia! Merkel ha avvisato Conte, «sono molto curiosa di sapere come andrà il Consiglio dei Ministri domani», ha detto lunedì durante l’incontro, ma Conte non lo ha capito. Autostrade è un esame
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La Germania, e con essa l’intera Europa (non solo i taccagni), valuterà il senso politico ed economico di questo Governo: valuterà, in altre parole, in che maniera l’Italia è in grado di agire da Paese moderno, visto che vuole tanti soldi

Ricostruzione post – coronavirus: opportunità enorme, rischio tremendo Next Generation EU? “La ‘prossima generazione’ potrebbe guardarlo come l'ultimo, morente tentativo di fingere che la vita normale non debba realmente cambiare, e cambiare molto”. Così Robin McAlpine, fondatore di Common Weal, in una intervista sulla ricostruzione europea e il mondo che dobbiamo costruire
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“La storia è piena di imperi caduti che non capivano come stesse cambiando il mondo. “Scopriremo presto che non esiste una via guidata dal mercato verso la ripresa verde. Quindi o il ‘greening’ fallirà, o il ‘recovery’ fallirà, o falliranno entrambi”

Next Generation Ue: il coraggio di Ursula attende quello degli Stati Il Recovery Plan proposto dalla Commissione von der Leyen è la nostra grande ma anche ultima occasione. Ora mettere all’angolo i Paesi taccagni e mettere mano al risanamento di quanto in Italia non funziona
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Nel piano della Commissione c’è quasi tutto quello che noi auspicavamo, ora l’ultimo passo che ci attendiamo da von der Leyen è che si metta a lavorare sulle ‘risorse proprie’ della UE

Tra assistenti civici e Recovery Fund: Roma e Bruxelles alla ricerca del nerbo perduto Settimana cruciale per il Recovery Fund, ma a Roma giocano alle guardie civiche. Che non sono guardie, ma assistenti. Da Roma a Bruxelles i trucchetti semantici al servizio degli imbecilli e dei politicanti, categorie che spesso coincidono
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Gli Stati hanno distrutto scientemente lo ‘spirito’ e la natura fondamentale dell’UE, e pertanto le sue capacità di azione. Il Recovery Fund potrebbe essere l’occasione per rimettere le cose apposto

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