Navigazione: Cesare Gigli

Elezioni: grazie a Dio è finita Marketing, falsità palesi, totale assenza di visione e leader: analisi impietosa della campagna elettorale più brutta della storia repubblicana. A colloquio con Massimo Leoni, main anchor politico ‘Sky TG 24’
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Domenica 4 marzo si andrà a votare in tutta Italia per eleggere i deputati e senatori della XVIII legislatura della Repubblica. Al termine della campagna elettorale, proviamo a trarre un bilancio di questa fase politica

Pyeongchang 2018: pattinaggio di figura, una lunga tradizione olimpica Sarà domani la volta buona per Carolina Kostner, la stella azzurra in queste olimpiadi per il pattinaggio di figura?
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Rimaniamo ogni volta tutti incantanti a guardare i salti e le piroette di questi artisti – chiamarli sportivi sarebbe forse riduttivo – sulla pista ghiacciata. Non a caso, il pattinaggio artistico (o meglio, di figura) è presente da sempre alle olimpiadi invernali, e da sempre ha attirato un pubblico numerosissimo.

Olimpiadi Invernali: sci di fondo, l’ esibizionista Pita Taufatofua L’esibizionismo mostrato dall’ altissimo atleta del regno di Tonga rischia di rovinare tutto?
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Già atleta di Tae Kwon Do alle Olimpiadi di Rio di due anni fa dove uscì praticamente subito con una 16-1 a sfavore che la dice lunga, Pita si presentò nella cerimonia di apertura di quei Giochi come portabandiera in costume tipico della sua nazione, ossia a torso nudo e con un gonnellino.

Olimpiadi invernali: salto con gli sci, l’ ‘adulto’ Noriaki Kasai Ha esordito nelle competizioni olimpiche non ancora ventenne, ad Albertville nel 1992. Pyeongchang è l' ottava Olimpiade a cui partecipa
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Qualcuno gli ha chiesto quanta distanza avesse coperto globalmente con i suoi salti durante la sua infinita carriera, cominciata nel 1989. Considerando una media di 100 metri a salto significa un totale di 400.000 salti. Che vuol dire circa 36 salti al giorno.

Olimpiadi Invernali: hockey, nuovo ‘miracolo sul ghiaccio’? Il rapporto tra gli statunitensi e questo sport alle Olimpiadi non è mai stato semplice
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Eppure per gli USA la nazionale di Hockey su ghiaccio olimpica è quasi leggendaria: nel loro immaginario collettivo è ben presente l’impresa del “miracle on ice” del 1980, dove gli universitari statunitensi riuscirono a battere le stelle dell’Unione Sovietica in quella che fu definita “la partita del secolo”.

Olimpiadi Invernali: slittino, tra incidenti e storie eccezionali Armin Zoeggler, un esempio di dedizione, di professionalità e di longevità, il tutto condito da una carriera che più vincente non si può.
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Scrupoloso e perfezionista, arrivò a costruirsi una palestra dentro casa per potersi allenare. La sua vittoria più bella, quasi sicuramente, è quella di Torino 2006. Nelle Olimpiadi di 12 anni fa, su quella pista di Cesana Pariol che lo ha visto sempre vincitore, conquistò l’oro

Olimpiadi Invernali: Sochi 2014, la Russia nella bufera del doping I XXII giochi olimpici costarono 51 milioni di dollari. Dal 7 al 23 febbraio 2014 quasi 2.900 atleti di 88 nazioni parteciparono a 98 competizioni.
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E’ stato, alla fine, proprio il doping il protagonista di questa edizione dei giochi. Tutto inizia pochi mesi dopo la conclusione di Soči. L’ agenzia antidoping, tramite una commissione investigò sulle accuse, confermandole tutte ed anzi aggravando ancora di più la posizione delle istituzioni di Mosca.

Olimpiadi Invernali: Vancouver 2010, record di ori per il Canada Le temperature quasi primaverili che si ebbero nel periodo dei giochi (12-28 febbraio 2010) rendevano pericolosissimo il budello dello slittino. La sorte si accanì con Nodar Kumaritashvili
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Ci fu un notevole indebitamento pubblico per l’organizzazione dei giochi.Oltretutto, tra misure di sicurezza strettissime e paura dell’epidemia di influenza che in quel momento gettava nel panico il mondo (la famosa “febbre suina”) la vita nei vari villaggi olimpici non era certo semplice.