Navigazione: Benetton

Autostrade: volgare partita, da 23miliardi di euro, di Conte e politicanti vari Gli stellini, al tramonto, vogliono dimostrare che vincono loro, buttando a mare i Benetton, Renzi li difende, inventandosi motivi populisti, il PD, non sa che pesci pigliare e quindi gioca una partita a somma zero. Ma se il vero giocatore fosse l’avvocato del popolo?
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Pochette vuole fregare il PD? magari cercando un accordo con Silvio Berlusconi attraverso Renzi? Il prezzo potrebbe essere il mantenimento della attuale legge elettorale, che salverebbe Renzi, danneggerebbe il PD e permetterebbe a pochette di tornare a destra

Governo Conte: tra gronde, ponti e famiglie, solo proclami? Sembra che si voglia cambiare corso. L’hanno detto Luigi Di Maio, vice-premier e Giuseppe Conte, premier del governo del cambiamento, un segno concreto del quale sarebbe proprio nella revoca delle concessioni
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Ora pare che qualcuno voglia cambiare il sistema; oddio, le carte sono anche in questo caso un po’ strane: mentre deridono le perizie sul ponte, il ponte crolla e uno dei primi a deridere le perizie è ora ministro proprio delle infrastrutture

United colors of Patagonia In Argentina è guerra tra la Benetton e la popolazione indigena dei Mapuche per il controllo della Patagonia. Dura la repressione argentina e, tra la sparizione di Santiago Maldonado e l'arresto di Facundo Jones, spuntano vecchi fantasmi.
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Nel 1991 il Governo argentino cede alla famiglia Benetton 900mila ettari di terreni in Patagonia, la maggior parte dei quali abitati dalle popolazioni indigene Mapuche restii ad abbandonare case e terre dei propri antenati. Inizia così una feroce campagna di repressione nei confronti degli indigeni. Sfollati, emarginati e confinati, i Mapuche si organizzano e rispondono iniziando ad occupare i terreni della Benetton. L’arrivo alla Presidenza di Mauricio Macrì renderà però ancora più dura la risposta dello stato. Tra violenze, sparizioni ed omicidi in Argentina torna prepotentemente l’incubo dei Desaparecidos.