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Afghanistan: passi in avanti o passi indietro? Dopo l' attentato all' Hotel Intercontinental, nuovo raid aereo americano, emblema, insieme alla pressione sul Pakistan, della nuova strategia di Donald Trump per uscire dallo stallo del conflitto
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In Afghanistan, le nostre truppe non sono più minate da scadenze artificiali e non diciamo più ai nostri nemici dei nostri piani. Stiamo iniziando a vedere i risultati sul campo di battaglia. E abbiamo chiarito al Pakistan che, mentre desideriamo una collaborazione continua, dobbiamo vedere un’azione decisiva contro i gruppi terroristici che operano sul loro territorio.

Egitto: l’ instabilità del regime di Al Sisi Quali saranno gli effetti dell' ennesimo attentato, questa volta contro una Moschea, sul regime egiziano?
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Ci vendicheremo, le forze armate risponderanno con forza brutale. Questo attentato non fa altro che renderci che più solidi, più forti e più uniti nella nostra lotta contro il terrorismo. La tristezza e il dolore che provano ora gli egiziani non sarà vano, da qui troveranno la forza per combattere l’estremismo

Ecco cosa resta dell’attentato a New York Le parole di Trump ed il racconto di quella sera direttamente dagli occhi del giornalista Luca Marfé
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Una linea di condotta e soprattutto di comunicazione mai casuale che contiene, sì, degli evidenti elementi propagandistici, ma che non ci si può limitare a bollare come tali e basta. Il presidente non fa soltanto il suo gioco, ma dà voce ad un’America stanca dei toni cauti, pacati e quasi remissivi di Barack Obama, accusato di aver tenuto nel corso del suo ottennato un atteggiamento più da segretario generale delle Nazioni Unite che non da vertice politico-militare della superpotenza mondiale per eccellenza.