Navigazione: Armando Barucco

Sudan: l’accordo etiope che nessuno vuole ma che tutti accettano L’accordo favorisce la giunta militare, che ora ha tutto il tempo (tre anni) per rafforzare il potere dei militari, fondare pseudo partiti, riciclandosi in leader civili, sul modello egiziano
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L’Italia, che aveva lavorato alla politica di sdoganamento del regime di Al-Bashir, con l’Ambasciatore Lobasso, ora, insieme a Bruxelles, sembra tendere a rappresentare la giunta militare come un passo verso la pacifica democratizzazione

Rapporto Clingendael: ‘Effects EU policies Multilateral Damage’ Prima parte del Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli gli «effetti delle politiche migratorie dell’UE e l’esternalizzazione del controllo delle frontiere dell’UE sulle rotte migratorie del Sahara e sulle pratiche nelle regioni di confine che collegano il Niger, il Ciad, il Sudan e la Libia»

Rapporto Clingendael: crimini contro migranti noti alla UE dal 2018 Pubblichiamo il Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli le responsabilità dell’Unione Europea nei crimini contro l’umanità commessi dalle milizie libiche e dal regime islamico sudanese, alleati di Bruxelles nella ‘crociata’ contro l’emigrazione dall’Africa verso l’Europa

Sudan: il gioco delle tre carte fra Italia, Francia e Russia Al Bashir sta giocando un pericoloso gioco con 3 attori internazionali che non sono compatibili tra di loro. Francia e Italia sono impegnati in una guerra per procura per il controllo della Libia. La Russia ha chiaramente espresso la sua volontà di cacciar fuori i francesi non solo dalla Repubblica Centrafricana ma dall’intero continente
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L’amicizia francese con il regime di Khartoum potrebbe nascondere anche l’obiettivo di sostituire l’influenza italiana sul Paese tra i più strategici dell’Africa, cerniera tra i mondi arabo e africano. Come nel caso della Libia, anche in Sudan Parigi ha molto più da offrire che Roma

Sudan, Bashir passa il bastone del comando? Il Presidente avrebbe espresso la volontà di uscire dalla scena politica del Paese e indicato un successore. Ma l'operazione non è per nulla facile e scombina i piani europei e americani
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Mohamed Tahir Ayala è stato indicato da Bashir, un volto che potrebbe essere gradito all’Occidente; a contendergli la poltrona c’è il Primo Ministro Bakri Hassan Saleh; un nuovo mandato di Bashir è quanto sperano gli estremisti islamici interni al partito di Governo