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L’ombra della Russia sulla politica italiana, perché si, perché no? Le ragioni a favore e contro l'interferenza russa in Italia secondo Sergio Germani, Istituto Gino Germani, e Serena Giusti, Ispi
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Le recenti accuse dell’interferenza russa in Italia in occasione del referendum costituzionale dello scorso anno, lanciate dall’ex Vicepresidente degli Stati Uniti Joseph Biden, riaprono il dibattito sull’influenza di Mosca sull’opinione pubblica e sui partiti politici dell’Occidente.

La partita dell’Italia nel ‘Grande Gioco’ Artico Petrolio, navigazione, sicurezza: gli interessi italiani nell'Artico secondo l'analisi di Nicolò Sartori, IAI
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L’Artico sta cessando di essere un mero affare regionale per assumere al contrario una vera dimensione internazionale. L’Italia non diventerà una superpotenza dell’Artico ma è in grado di sfruttare le opportunità della regione per massimizzare i vantaggi commerciali che mira di ottenere

Cina a caccia di affari in Africa: l’Europa è avvertita L'espansione cinese nel continente africano fra opportunità di sviluppo e minaccia del debito
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L’Africa nelle mire dell’espansione cinese. Espansione a tutto tondo attraverso investimenti mirati, finanziamenti, gestione delle materie prime agricole e industriali e iniziative in campo sociale, quest’ultimo, strumento di soft power di grande importanza. Pechino costituisce quindi un fondamentale concorrente dell’Unione Europea, chiamata ad un ‘ritorno’ economico in Africa non più rinviabile.

Pakistan: la mano dei militari dietro l’escalation islamista L'analisi di Francesca Marino, Direttore di Stringer Asia sui retroscena delle recenti violenze nel Paese
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Gli scontri sono stati un’occasione per l’esercito, vero centro di potere all’interno del Paese, per ribadire con forza il proprio ruolo all’interno della nazione. Sullo sfondo un Paese oggetto anche degli interessi delle potenze straniere e dell’indifferenza dell’Occidente

L’ex Premier libanese invitato a Parigi: la mossa della Francia che punta al Medioriente L'analisi di Matteo Colombo, ISPI, sugli interessi francesi nel Golfo e in Medioriente
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Ma soprattutto, coglie l’occasione per rivestire il ruolo di mediatore nella delicata partita libanese con l’obiettivo a lungo termine di diventare la nuova potenza di riferimento in Medioriente. Una potenza certo non paragonabile agli Stati Uniti e alla loro decennale egemonia nella regione, ma in grado di colmare quegli spazi geopolitici lasciati vuoti proprio dagli Usa, impegnati da diversi anni a questa parte in un’opera di progressivo disimpegno dai più scottanti dossier mediorientali.

TPP senza gli Stati Uniti: il Pacifico è pronto a rinunciare alla guida americana? L'analisi del Professor Paolo Guerrieri, Università La Sapienza, sulle prospettive di un TPP senza la partecipazione degli Stati Uniti
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Mentre l’America di Trump rischia di ripiegarsi in un dorato isolamento, il vero interrogativo è se i Paesi facenti parte di questo rinato TPP riusciranno a fare a meno degli Stati Uniti senza al contempo cadere nell’orbita cinese, pur essendo consapevoli che un’influenza di Pechino a livello non solo regionale ma anche mondiale è diventata ormai inevitabile.