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Usa: ‘Generazione Columbine’ simile ai movimenti studenteschi del ’68? Intervista a Tiziano Bonazzi, storico politico e Professore emerito dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna
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‘I movimenti giovanili del ’68 sono letteralmente scomparsi, non possiamo fare paragoni diretti con i ragazzi di oggi. Sono movimenti finiti con l’amministrazione Nixon. Quel movimento ha cambiato molto l’America soprattutto  per quanto attiene alla sfera sociale’

Gli Zeta: quelli che con la tecnologia desiderano costruire un futuro migliore Abbiamo intervistato Patrizia Martello per conoscere più da vicino le attitudini e le aspirazioni lavorative dei giovani Zeta
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La generazione Z è composta da giovani contraddistinti da peculiari caratteristiche che si possono così riassumere: iperconnessi, informati e istruiti, parsimoniosi, globe trotter, orientati alla condivisione, desiderosi di costruire un mondo migliore, industriosi e motivati, più realistici e prudenti dei Millennials.

Perché le canzoni di Natale ci piacciono così tanto? Studi scientifici spiegano le ragioni della popolarità e del fascino delle canzoni di Natale. Al nostro cervello piace concentrarsi su motivi e ritornelli allegri, come quelli ricorrenti nei brani natalizi.
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Le canzoni di Natale ci accompagnano fin dall’infanzia e, ogni anno, nel periodo che precede l’arrivo delle tanto attese festività, nelle strade, nei negozi, nei ristoranti, nei bar e durante le feste tra amici, siamo invasi da un’ondata travolgente di questi famosi tormentoni dalle melodie coinvolgenti e, talvolta, anche un po’ malinconiche.

Sempre più stregati dal fascino dei manga giapponesi? Il ‘fenomeno manga’: tecniche, studio e prospettive occupazionali per i giovani. L'intervista ad Andrea Guidetti e Nicola Ronci
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i manga affrontano qualsiasi tipo di tematica poiché il Giappone adotta questo strumento di comunicazione per denunciare le più svariate problematiche sociali (politica, cultura, energia, ecc.). Il manga tratta tutto: in Italia troviamo tematiche più leggere e più comprensibili e più adatte a ciò che il pubblico italiano richiede. Secondo Guidetti, le prospettive occupazionali per i giovani, in Italia, ci sono.

Nomofobia: quando la dipendenza da smartphone diventa patologica Ne abbiamo parlato con Giovanni Del Puente e Nicola Luigi Bragazzi
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Mai come dopo l’avvento degli smartphone si è diffuso, in maniera dilagante rispetto al passato, l’uso del cellulare nella nostra quotidianità. Abbiamo sviluppato un legame particolare con lo smartphone tanto che è quasi patologico starne lontani: condizione che può sfociare in una vera e propria dipendenza, definita nomofobia