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Ouganda – Rwanda: le mystère du raid aérien avorté Le raid aérien aurait mis en évidence le conflit croissant entre le président Museveni et l'armée de l'UPDF. Le conflit que Museveni voulait déclencher visait à renverser le président Kagame et son gouvernement et à reporter les élections présidentielles en Ouganda
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Sommet en ligne entre les chefs d’État de l’Angola, du Congo, du Rwanda et de l’Ouganda: priorité de renverser les réseaux mafieux italiens qui ont pris racine dans la région et sont dirigés par un Italien au Burundi

Uganda – Rwanda: the mystery of the aborted air raid The air raid would have highlighted the growing conflict between President Museveni and the UPDF Army. The conflict Museveni wanted to unleash was aimed at overthrowing President Kagame and his government and postponing the presidential elections in Uganda
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Online summit between the heads of state of Angola, Congo, Rwanda and Uganda: priority to overthrow the Italian mafia networks that have taken root in the area and are led by an Italian in Burundi

Turchia: ecco il tuo Vietnam La mossa di Trump di lasciare il nord della Siria alla Turchia potrebbe far scatenare le forze curdo-siriane e portare al riassetto delle strategie, ne parliamo con Federico Donelli e Alberto Negri
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“È probabile che lo YPG continui a resistere a lungo all’intervento turco”, “in questa fase Assad non interverrà né in difesa dei curdi né contro la stessa Turchia”, “potrebbe esserci una riorganizzazione delle cellule dell’ISIS”

Turchia pronta a invadere la Siria: chi ha visto Di Maio? L’invasione turca vorrebbe dire guerra totale nel nord della Siria tra turchi e curdi e quindi nuovi flussi di migranti e profughi che non andranno più in Turchia, ma in Europa. L’Italia avrebbe potuto e saputo avere un ruolo, se avessimo una politica estera e un Ministro degli Esteri
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Che l’interesse dell’Italia e della UE sia di evitare che scoppi l’inferno è evidente. Ma per farlo occorrerebbe una politica estera e certo che con un Presidente del Consiglio in odore di aver aiutato Trump in cose non proprio onorevoli, per di più con un non-Ministro degli Esteri, è dura