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Nuova base militare della Russia in Kirghizistan: stabilità o neo-imperialismo? Dinamiche sullo scenario centro-asiatico: possibile un nuovo insediamento militare russo nel sud del Kirghizistan con un incremento della presenza militare russa nel Paese. Ne parliamo con Ross Feingold
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Il vero obiettivo potrebbe essere la Repubblica Popolare Cinese: “l’Asia centrale si raffigura certamente come un fattore che può causare un deterioramento delle relazioni bilaterali sino-russe”

Codice rosso, castrazione chimica extra-contrattuale, Tria ‘stia tranquillo’: il Paese delle meraviglie Tutti non desiderano altro che Tria si levi da torno, ma non hanno la forza il coraggio o la voglia di dirglielo chiaramente, e allora gli attaccano i collaboratori
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In vista del DEF c’è da stare allegri, all’estero, quando leggeranno il DEF, dopo avere smesso di ridere si chiederanno se non sia il caso di chiudere definitivamente con questo Paese, prima che portiamo tutti a remengo

Siria, incontro trilaterale ad Ankara: ecco cosa è successo Le tre Potenze impegnate in Siria, si sono incontrate ad Ankara. Per capire di cosa si è discusso, e i passi futuri, abbiamo intervistato Valeria Giannotta, professoressa di relazioni internazionali residente ad Ankara.
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Manbij diventerà la cartina tornasole, e da parte sua, dal punto di vista politico, la Turchia non può far altro che avanzare. Ankara potrebbe scontrarsi con gli Stati Uniti, ma c’è anche l’incognita della Francia

Siria: Putin, Erdogan e Rouhani ad Ankara per la guerra, più che per la pace Il vertice tra Russia, Turchia ed Iran, con al centro la guerra in Siria nell'intervento con Francesco Strazzari, Professore associato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Senior Researcher al Consortium for Research on Terrorism and International Crime del NUPI.
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Il futuro della Siria, e del Medio-Oriente, passa per Ankara. Dopo l’incontro di ieri tra il Presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan, oggi si è svolto nella capitale turca il vertice a tre con il Presidente iraniano Hassan Rouhani.

Dazi: tra i due litiganti, USA e Cina, l’Italia potrà godere? L’export italiano ci guadagnerà dai dazi americani alla Cina e da quelli cinesi agli USA? Come?Gli effetti saranno duraturi? Ne parliamo con Romeo Orlandi, Vicepresidente di Osservatorio Asia e Stefano Da Empoli, Presidente e Fondatore del think tank I-Com
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“In Cina esistono grandi opportunità per il Made in Italy, ma bisogna uscire da una logica di eccessiva attesa”, qualche opportunità anche per la meccanica strumentale e i beni strumentali in generale”