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Dalla Libia al Sudan, petrolio e politica: ‘i regimi militari in alcuni Paesi sono i migliori’ “La preoccupazione più grande è quella di alcune dichiarazioni di esponenti politici italiani che si improvvisano esperti di politica estera senza sapere di cosa parlano”, sostiene il Presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia
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“Medio Oriente è sotto attacco da più fronti. Dopo la Libia si punta sull’Iran. Gli Stati Uniti hanno sanzionato i Paesi per loro più strategici e li obbligano ad acquistare greggio e materie prime da altri”

Lo Sri Lanka preda del terrorismo internazionale Per il Governo di Colombo, l’azione terroristica della cellula jihadista locale National Thowheed Jamath è parte di una pianificazione globale più estesa
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87 detonatori pronti all’uso trovati in una importante stazione bus della Capitale, 24 arresti. Solo l’11 aprile scorso erano giunte segnalazioni da fonte straniera circa una possibile catena di attentati soprattutto nei luoghi di culto cristiani ed in specie nel periodo delle festività pasquali.

Etiopia: voglia di cannabis legale, il Governo dice no La decisione del Ministero della Sanità danneggerebbe l'economia del Paese a favore dei cartelli criminali nazionali, regionali e internazionali che in Etiopia si sono ampiamente inseriti anche nel boom edile urbano
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Molte le coltivazioni illegali tollerate dal Governo, si nutre il sospetto che i cartelli criminali che hanno in mano il business riescano a fare un lavoro di lobby più efficace di quello degli imprenditori che propongono la liberalizzazione

Salvini – Di Maio: botte sì, crisi no Il più interessato a non fare cadere il Governo è Salvini, ad ogni scontro guadagna voti e indebolisce l’avversario alleato; Di Maio alla rottura deve necessariamente opporsi, sa che porterebbe ad elezioni, e quindi alla sua sostituzione
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‘Vince’ la durezza, il muso duro, le parole violente, l’apparente linea dritta e imperturbabile, il disprezzo per gli avversari e per i Paesi stranieri, la mitragliatrice tra le mani, ‘perde’ la superficialità, la propaganda, la leziosità ridicola