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Baku. Nel cuore pulsante del mondo Il ruolo chiave dell'Azerbaigian nella geopolitica delle Reti
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Chi tornasse oggi a Baku avendola visitata più di vent’anni fa, prima del crollo dell’URSS e dell’indipendenza dell’Azerbaigian – stenterebbe a riconoscerla. Certo, ritroverebbe la Città Vecchia, con il dedalo di viuzze su cui si affacciano hammam e piccole moschee, la cinta muraria antica, la splendida Torre della Vergine che contempla il mare… e ritroverebbe il clima mite, a tratti interrotto da un vento improvviso – d’altro canto il nome Baku potrebbe proprio significare “Città del Vento” – il lungomare che ricorda quello della nostra Napoli, con cui Baku è non a caso gemellata… tuttavia lo Skyline della città gli risulterebbe completamente nuovo. E, per molti, aspetti, sconvolgente per modernità e grandezza.
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Farc: la vera pace deve ancora aspettare L'accordo di pace è stato raggiunto, ma le violenze da parte dei gruppi dissidenti sono sempre più frequenti. Ne parliamo con Liliana Estupinan Achury', direttore del Grupo de Investigación en Derecho Constitucional presso l’Universidad Libre di Bogotà
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Nel giugno dell’anno scorso, dopo anni di discussioni, il Governo colombiano guidato da Juan Manuel Santon e il leader dei guerriglieri delle Farc, Rodrigo Londoño, alias ‘Timochenko’, avevano raggiunto uno storico accordo bilaterale per porre fine ad una guerra civile che ha insanguinato il paese sudamericano per oltre cinque decadi e provocato oltre 200mila morti.