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Luciano De Crescenzo: filosofia e napoletanità L’ingegnere, scrittore e regista napoletano, scomparso all’età di 90 anni, lascia un bel ricordo di sé come umorista, spesso amaro, e divulgatore della nostra cultura letteraria, cinematografica e televisiva: «si comincia la Rivoluzione per cambiare il mondo, si finisce per cambiare canale»
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“Lui ha fatto una cosa molto importante: ha tirato fuori una Napoli che era stata messa da parte, che ci nascondevamo, l’ha fatto in modo piacevole, ha rappresentato la volgarità come mai era avvenuto in passato”.

Crisi di governo? No, crisi di potere in salsa isterico-leghista I piani di Salvini e quelli di Conte, un gran fracasso, ma Salvini non ha alcuna intenzione di fare cadere il Governo, non ora almeno, vuole solo tornare a controllarlo indirettamente, minacciando sfracelli ogni minuto
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Obiettivo finale: potere e poi si va via lisci, continuando a ‘governare’ con una politica del giorno per giorno, tutta fatta di comizi, in vista delle elezioni quando faranno comodo a lui

De Crescenzo, il napoletano di coraggio che rideva in faccia alla mafia Ci vuole moltissimo coraggio e onestà intellettuale, perché quella frase non solo mette chi la dice in pericolo, ma perché è tutto fuori che ‘politically correct’, si mette contro anche i benpensanti, la Polizia, lo Stato ... gli ‘intellettuali’, magari stoici
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Dopo Andrea Camilleri, anche lui. Sembra quasi che si stia per lasciare sguarnito il campo dell’umanità, a vantaggio di quello della seriosità e della disumanità. Per un napoletano come me, quasi la fine della storia