sabato, Dicembre 7

Svezia e Danimarca frontiere chiuse: ecco perché Nulla di fatto nel vertice straordinario convocato dal Commissario Ue per l'immigrazione

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Da lunedì 4 gennaio la Svezia ha introdotto nuovi controlli di frontiera per chi arriva dalla Danimarca in treno o automobile attraverso il ponte di Øresund o via traghetto. D’ora in poi sarà negato l’ingresso nel Paese a chi non sarà in possesso dei documenti necessari. Un vero e proprio stravolgimento culturale per la Svezia, che ha sempre fatto dell’accoglienza un suo tratto distintivo non solo rispetto al resto dell’Europa ma anche rispetto agli stessi Paesi scandinavi.
I pendolari danesi dovranno cambiare convoglio all’aeroporto di Copenhaghen dove saranno sottoposti ai controlli di identità per poi salire su un altro treno. La Polizia ha già innalzato barriere alla stazione di Hillie, la prima in Svezia dopo aver superato il confine. In sintesi non ci saranno più treni diretti tra Svezia e Danimarca e i tempi di percorrenza passeranno dagli attuali 40 minuti a 70.
Il ponte Øresund è una tratta di quasi sedici chilometri che collega la Svezia alla Danimarca, in prossimità rispettivamente delle due città di Malmö, la terza città più grande della Svezia, e Copenaghen: è il collegamento stradale e ferroviario più lungo d’Europa. Ogni giorno è attraversato da circa 74.900 persone. Altre 20.900 persone utilizzano invece i traghetti tra Helsingør (Danimarca) e Helsingborg (Svezia).
La misura, che sarà valida per tre anni ed è stata adottata per rallentare il flusso dei migranti nel Paese, sta portando a una crisi nei rapporti tra i due vicini e ha di fatto generato una reazione a catena nel resto d’Europa.
Il Primo Ministro danese Lars Loekke Rasmussen ha, infatti, dichiarato che verranno introdotti dei controlli al confine con la Germania, previsti per un periodo di dieci giorni ma che potrebbero essere poi estesi, precisando inoltre che si tratta di una reazione alle decisioni della Svezia.

Ad oggi sono in tutto sei i Paesi dell’area Schengen che hanno reintrodotto i controlli alle proprie frontiere. Analoghe decisioni erano state prese dalla Norvegia (che non fa parte dell’Ue ma dello spazio di libera circolazione), dall’Austria, dalla Germania e dalla Francia. La reintroduzione dei controlli, prevista in casi eccezionali all’articolo 23 del Trattato Schengen, era stata finora decisa solo per eventi programmati come le grandi conferenze internazionali (come la COP 21 a Parigi), che riuniscono in uno stesso luogo i leader mondiali diventando luoghi ad alto rischio per il terrorismo, oppure grandi manifestazioni sportive internazionali.

Come spiegare la decisione della Svezia?

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