domenica, Maggio 26

Sud Sudan: Salva Kiir si scontra con Unione Africana e USA Sanzioni economiche e embargo evocati dall’Unione Africana sono sostenute dagli Stati Uniti; Kiir sempre più isolato; grandi affari in armi per Russia e Cina proseguono

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Durante il vertice dell’Unione Africana svoltosi ad Addis Abeba è stata affrontata la crisi del Sud Sudan, in piena guerra civile dal dicembre 2013. Moussa Faki Mahamat, Capo della Commissione dell’Unione Africana, domenica 28 gennaio ha usato dure parole contro i leader politici sud sudanesi Salva Kiir e Rieck Machar, definendo la guerra civile in Sud Sudan il peggior conflitto che l’Unione Africana abbia mai dovuto affrontare. La crisi sud sudanese è stata discussa all’apertura del trentesimo summit dell’Unione Africana, gesto che sottolinea la priorità di trovare una soluzione per stabilizzare il Paese. Il Sud Sudan, per la sua posizione geo-strategica e per gli importanti giacimenti petroliferi, è nodale per il progetto di unione economica della East African Community e per il mercato comune continentale.

Faki Mahamat ha condannato la  selvaggia crudeltà e le violenze senza senso delle parti belligeranti che hanno impedito alla più giovane Nazione africana di svilupparsi in un clima di pace dopo 25 anni di guerra contro il Nord Sudan. Gli sforzi compiuti dall’Unione Africana e dalle Nazioni Unite per rivitalizzare gli accordi di pace del 2015 (fino ad ora mai rispettati) sono stati vanificati dalla ripresa del conflitto su tutto il territorio sud sudanese. L’Unione Africana ora sta tentando la via delle sanzioni economiche, le prime che applica a un Paese membro.

L’obiettivo è di costringere i due ‘signori della guerra’, Kiir e Machar, a rispettare gli accordi di pace del 2015. L’ex Presidente del Botswana, Festus Mogae, mediatore della pace sud sudanese, si è unito all’appello di Faki Mahamat per applicare le sanzioni economiche sia ai ribelli che al Governo di Juba, proponendo addirittura un embargo economico regionale. «Per giungere ad una pace occorre dimostrare ai leader sud sudanesi le conseguenze della loro volontà di proseguire la guerra civile», afferma l’ex Presidente Mogae.

Le sanzioni economiche e il probabile embargo evocato dall’Unione Africana sono sostenute dagli Stati Uniti.

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