giovedì, Aprile 2

Stx France – Fincantieri: alla prova del sogno della nuova Europa Oggi il vertice Italia-Francia a Lione dovrebbe definire una soluzione allo scontro che permetta di porre un tassello all’integrazione economica europea e alla difesa integrata UE

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Oggi 34esimo vertice Italia-Francia a Lione, sotto la guida Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e del Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Si parlerà di migranti, Libia, trasporti e aerospazio, cooperazione culturale e ambientale, ma al centro dei lavori il dossier Stx France – Fincantieri, ovvero la partecipazione maggioritaria italiana di Fincantieri nella francese Stx France. L’obiettivo sembra essere quello di trasformare una crisi politico-diplomatica che ha avvelenato l’estate 2017 delle relazioni italo-francesi in una prova generale di accordo politico tra due leader UE per realizzare un polo industriale europeo di eccellenza e di dimensioni tali da competere sui mercati globali che tassello fondamentale di quel disegno di difesa comune europea che proprio ieri Macron ha tracciato nel suo discorso sull’Europa del 2024 alla Sorbona.

Stando alle dichiarazioni che si sono succedute in questi ultimi giorni, l’accordo sembrerebbe essere stato tracciato e oggi dovrebbe essere formalizzato.

La soluzione di reciproco interesse sarebbe un percorso su due tempi: subito la conferma della partecipazione maggioritaria di Fincantieri in Stx France e dunque l’intesa sul civile, ma con delle garanzie per i francesi; successivamente, l’intesa dovrebbe estendersi all’accordo navale militare. Per quanto riguarda le garanzie italiane alla Francia, queste dovrebbe essere: poteri rafforzati per i francesi nel board e garanzie circa le questioni strategiche e i livelli occupazionali dei cantieri francesi di Saint -Nazaire. L’estensione dell’accordo al navale militare sarebbe rinviato a un momento successivo in quanto particolarmente complicato e, secondo alcune fonti citate dalle agenzie stampa italiane, ‘probabilmente prematuro’. «Da un punto di vista strategico abbiamo l’ambizione di costruire un grande player globale nel settore navale. L’accordo sui cantieri è una prospettiva a breve termine. Costruire in grande polo civile e militare non si fa in un giorno», aveva dichiarato nei giorni scorsi Gentiloni. L’intesa sul fronte militare, dunque, è ancora lontana ma potrebbero iniziare oggi le discussioni sia a livello politico, sia tra la dirigenza dei due ‘campioni nazionali’ del settore, il francese Naval Group, uno dei principali costruttori navali europei e che opera nel setttore dei sistemi di difesa, che potrebbe entrare nel capitale sociale di Stx France di cui lo Stato francese possiede il 75%, e Fincantieri, detenuto al 71% dalla Cassa Depositi e Prestiti. Secondo i media francesi, infatti, il gruppo industriale francese Naval Group (ex Dcns) potrebbe entrare nel capitale sociale di Stx France a fianco di Fincantieri e dello Stato francese. Il gruppo navale francese, presieduto da Hervé Guillou, avrebbe ricevuto l’autorizzazione per rilevare una quota fino al 15% di Stx France per circa 20 milioni di euro. Gli accordi di Governance, sempre secondo fonti dei media francesi, sarebbero già stati negoziati con Fincantieri.

Il braccio di ferro tra Italia e Francia sul controllo di Stx era cominciato a inizio anno e poi aveva raggiunto il livello di scontro aperto circa sei mesi dopo, nell’estate. Ecco la cronistoria.

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