mercoledì, Agosto 21

Stx France: cos’è quel cantiere sulla Loira La storia di 150 anni di un pezzo importante della cantieristica europea

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Il 34esimo vertice ItaliaFrancia a Lione, sotto la guida Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e del Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, dovrebbe suggellare la definizione della querelle Stx FranceFincantieri con la nascita di quello che il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha definito come un «grande player globale» nel settore della cantieristica navale, un grande polo civile e militare europeo.

Stx France fa parte di una compagnia molto più grande, la Stx Europe, attiva nel settore delle costruzioni navali. Controlla il 50.01% dei Chantiers de lAtlantique, che si trovano nella città di SaintNazaire, lungo l’estuario della Loira. La società era sotto controllo di un’azienda sudcoreana, ora in fallimento: negli ultimi anni ha accumulato infatti perdite crescenti, anche per effetto della contrazione della domanda globale.
Anche Stx France, come Fincantieri, vanta una lunga e prestigiosa carriera: già nella seconda metà del diciannovesimo secolo, a Saint-Nazaire, porticciolo con meno di 1.000 abitanti, i cantieri erano attivi grazie all’ingegno dello scozzese John Scott, direttore del sito navale Greenock. Nel 1864, offre all’imperatrice Eugenia, la prima nave di dimensioni eccezionali per l’epoca.

Quando parliamo dei cantieri della Stx parliamo, in realtà, di quelli della città di Sant Nazaire, città di 70mila abitanti alla foce della Loira, che hanno 150 anni. Finora 120 transatlantici e un buon numero di navi militari sono salpate da lì, verso l’Oceano Atlantico. I cantieri vivono nel tempo alti e bassi, come tutti i cantieri.
Nei decenni, i cantieri di St-Nazaire hanno sviluppato una serie di progressi tecnologici, tra cui la produzione di navi sempre più veloci, segnando anche battute d’arresto significative: nel 1945, durante la seconda guerra mondiale, l’infrastruttura viene distrutta al 45%. Un decennio dopo, diventano di nuovo operativi.
Negli anni Ottanta, si rafforzano nel mercato delle navi da crociera, ma proseguendo l’attività anche nel comparto di quelle militari.

Negli anni ’90 si salvano da una dura crisi grazie alle navi da crociera. Ma le cose non vanno benissimo. Nel 2006 Alstom, proprietaria della società, molla tutto ai norvegesi Aker Yards. Ma la cosa dura due anni. Nel 2008 vendono ai sudcoreani di Stx e in parte allo Stato francese, che ne compra il 33%, e in quell’occasione si garantisce anche il potere di veto sulle scelte strategiche. I coreani pensano in grande, investono alla grande, ma nel 2014 falliscono.

3 gennaio 2017, i coreani vogliono vendere e il tribunale di Seul apre l’asta per comprare le quote della società. Si presentano in 4, tra cui Fincantieri. Le altre tre si sfilano all’ultimo e l’unica offerta valida, quindi, rimane quella del gruppo triestino, che vince. Il resto è la cronaca della crisi che oggi dovrebbe trovare una definizione.

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