mercoledì, Ottobre 28

Stati Uniti: George Floyd, quelle parole dimenticate La morte di George Floyd fa capire che a volte troppi documenti, troppe dichiarazioni rischiano di rimanere parole al vento se il cuore di molte persone è insensibile per comprendere il valore della vita e della diversità!

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Frammento di testo tratto dalla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, Filadelfia 4 luglio 1776

«Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio adatta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire».

A volte però troppi documenti, troppe dichiarazioni e molte firmedi sottoscrizione, rischiano sempre di rimanere parole al vento se il cuore di molte persone è molto insensibile per comprendere il valore della vita e della diversità!

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