domenica, Novembre 17

Spazio: è partita la navetta Soyuz Dopo il rientro di Paolo Nespoli, sono partiti Scott Tingle, Norishige Kanai e Anton Nikolaevi Kaplerov

0

Dopo 139 giorni di missione, ha fatto rientro, a bordo della Soyuz MS-05, Paolo Nespoli, con Sergei Ryazansky e Randolph Bresnik. E’ partita in queste ore da Baikonur in Kazakistan la navetta Soyuz MS-07 con a bordo il nuovo equipaggio per la Stazione Spaziale Internazionale: il giapponese Norishige Kanai, l’americano Scott Tingle e il russo Anton Nikolaevi Kaplerov. La Soyuz  è decollata alle 13:21 ora locale (08:21 ora italiana).

Il viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale che è in orbita attorno alla Terra a 400 chilometri di altezza, ha una durata di due giorni: l’arrivo dovrebbe avvenire dopodomani, il 19 dicembre, intorno alle 10.00 ora italiana. Saranno accolti dal comandante russo Alexandre Misurkin e dagli altri due astronauti che al momento abitano la stazione, gli americani Mark Vande Hei Joe Acaba . La nuova missione durerà quattro mesi.

Ma, circa dieci giorni fa, è stato confermato l’ equipaggio della prima navetta che partirà nel marzo del 2018, Soyuz MS-08: sarà formato dal cosmonauta russo Oleg Artemev e dagli americani Andrew Feustel e Richard Arnold. La navetta successiva dovrebbe partire a maggio: a bordo, dovrebbe esserci il russo Sergey Prokopev, l’americana Jeanette Apps e il tedesco Alexander Gerst.

(Video tratto dal canale Youtube euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore