domenica, Novembre 29

Spagna: 2.342 milioni di euro in armi. Vergognatevi, signore e signori! Nel bel mezzo della crisi dovuta alla pandemia, il Governo spagnolo vuole spendere 2.342 milioni di euro per l'acquisto di armi, mentre non ci sono medici, insegnanti e le aziende chiudono

0

I bilanci generali dello Stato iniziano ad essere negoziati nei tribunali spagnoli. Una legge molto importante, perché è quella che deve permetterci di affrontare le conseguenze economiche della crisi sanitaria. Soprattutto se si tiene conto che il Governo non ha approvato i bilanci per il 2020 o per il 2019: la Spagna ha operato per due anni con i bilanci riportati dal 2018, preparati nell’autunno del 2017, dal team di Mariano Rajoy e Cristóbal Montoro. Se i nuovi non saranno approvati ora, la catastrofe economica non avrà rimedio.

Ma il Governo ha presentato al Congresso un progetto che prevede uno stanziamento di 2.342 milioni di euro da spendere in armi.

Contando tutte le spese del Ministero della Difesa, la cifra attesa sale a 10.499 milioni di euro.
Armi!
I lavoratori autonomi stanno annegando, gli ospedali mancano di medici e infermieri, le scuole mancano di insegnanti, le aziende chiudono per mancanza di attività, i teatri e gli auditorium sono in rovina, milioni di persone sono ansiose di sopravvivere … e il Governo vuole stanziare miliardi di euro nell’industria militare!

Al Congresso, le vostre Signorie gridano come pazzi. Sono scandalizzati dal massiccio acquisto di armi di distruzione? No! Quello che li scandalizza è che il governo preferisce mettersi d’accordo con alcuni gruppi e non con altri! Fanno colpo per le aziende, ma non alzano la voce per fermare le imminenti assurdità! È il Re che sta spingendo per favorire l’Esercito? In cambio di quale volume di commissioni? Non hai ancora rubato abbastanza?

Tra i deputati basco e catalano si discute se negoziare il bilancio con uno Stato che non rispetta i diritti delle minoranze nazionali; Esquerra Republicana de Cataluña e Junts por Cataluña, con i leader in prigione e in esilio, devono negoziare con il governo che non è in grado di fermare la repressione contro i dissidenti politici? Gli elettori capiranno che un partito negozia con i suoi carcerieri? Ne dubito. Quello che non credo gli elettori perdoneranno è che i partiti sostengono i bilanci che danno la priorità alle armi rispetto ai bisogni reali dei cittadini.

Contro chi vuoi usare questo arsenale di armi dell’Esercito spagnolo? Di chi hai paura? Delle migliaia di africani che ogni mese annegano nel Mediterraneo, in fuga dalla miseria causata dalla politica europea della pesca, chi si è appropriato delle loro zone di pesca? Vogliono sparare ai ristoratori che falliscono perché non lasciano che aprano la loro attività e minacciano di fare rumore? Contro i musicisti, i cantanti e gli attori che hanno visto annullati i loro contratti? Contro i disperati imprenditori e lavoratori del settore turistico?

E pensare che, poco dopo l’inaugurazione, i partner del governo si erano presentati come il Governo più progressista nella storia della Spagna …

Vergognatevi tutti, signore e signori!

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore

Docente della Universitat de Vic, Departament d'Economia i Empresa