giovedì, Ottobre 22

Somalia-Turchia: chiusura dei progetti legati a Gulen field_506ffbaa4a8d4

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Il Presidente della Somalia, Hassan Sheikh Mohamud, ha condannato con forza il fallito colpo di Stato in Turchia, confermando il pieno sostegno a Rejip Tayyip Erdogan. La mossa strategicamente più studiata del Governo somalo è quella di una ferma opposizione a tutte le organizzazioni legate al Fetullah Gulen presenti nel Paese: Mohamud ha ordinato, oltre alla chiusura di diversi progetti (scuole e ospedali), che tutti i cittadini turchi impiegati in organizzazioni vicine a Gulen lascino la Somalia entro sette giorni. La solidarietà al Presidente turco non è arrivata soltanto dalle istituzioni, ma anche da un nutrito numero di cittadini somali, che hanno marciato nei pressi dell’ambasciata turca con bandiere e ritratti di Erdogan per esprimere il loro sostegno. Mohamud ha precisato che la decisione del Governo è in linea con la richiesta arrivata dalla Turchia, sebbene il coinvolgimento diretto del religioso Fetullah Gulen nel tentato golpe non sia ancora stato dimostrato.

La Somalia è l’alleato più importante della Turchia del continente africano. Dal 2011 si sono succedute diverse visite di Erdogan, che ha fortemente voluto stringere accordi con lo Stato somalo: sono stati numerosi infatti gli interventi turchi sul territorio della Somalia, come, ad esempio a Mogadiscio, la costruzione di numerose infrastrutture (la più grande ambasciata turca del continente africano, il porto, l’aeroporto e il nuovo ospedale della città). Il mese scorso l’agenzia turca ‘Anadolou’ ha riportato la cifra di uno stanziamento di circa due milioni di dollari al mese da parte di Ankara: una quantità di denaro tale da consentire un ingresso trionfale a Erdogan durante l’ultima visita a Mogadiscio nel 2015. Anche sul fronte militare non sono stati celati i progetti turchi, diretti verso la costruzione di una base militare in grado di ospitare più di mille soldati turchi. Il progetto prevede l’addestramento delle truppe dell’Esercito nazionale della Somalia per contrastare l’insurrezione dei miliziani del gruppo jihadista al-Shabaab. Proprio in questi giorni, il leader della fazione legata ad Al-Qaeda, Ahmed Diriye, ha dichiarato di voler combattere «gli invasori crociati» appellandoli come «nemici della nazione somala».

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTV Africa’)

 

 

 

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