giovedì, Marzo 21

‘Solo Legge e Costituzione’ esordisce Ermini da Vice Presidente CSM. Chi ben comincia… Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 75

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«Rispondiamo soltanto alla Legge e alla Costituzione» esordisce, emozionatissimo, il nuovo Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini. L’avvocato penalista fiorentino, 59 anni, è stato eletto inusualmente alla terza votazione di ballottaggio con 13 voti sui 27 membri. E quindi senza il voto della maggioranza. Ermini ha ripetuto la frase due volte, a sottolineare l’importanza dell’affermazione. La prima riunione del nuovo CSM tenutasi giovedì 27 settembre (2018) nella sede romana di Palazzo dei Marescialli è stata come un ‘primo giorno di scuola’ in cui si vota il capoclasse. Poi il ‘maestro’, il Presidente del CSM e della Repubblica Sergio Mattarella che già aveva a più ripreso indicato la strada da percorrere, ha sottolineato l’importanza della «nuova pagina» appena apertasi per questo nuovo gruppo. (Si tratta in realtà della seconda riunione: la prima, seppure veloce e senza decisioni formali, si è tenuta martedì 25 al Quirinale, subito dopo la Cerimonia di insediamento).

Adesso si tratta di vedere come si comporterà questo nuovo Plenum, e come svilupperà i propri lavori la nuova Consiliatura. Il Vice Presidente Ermini che dirige effettivamente i lavori nella quotidianità paga come ogni membro ‘laico’, vale a dire di nomina parlamentare, il peso della propria provenienza. Per quanto lo riguarda dalle fila del Partito Democratico. Toscano di Figline Valdarno, Firenze, avvocato appunto, già Deputato nella scorsa legislatura ed in questa XVIII sino a martedì 25 settembre quando è passato direttamente dallo scranno parlamentare a quello del CSM. Ed ex responsabile Giustizia del PD. Renziano. Almeno così recitava la sua ‘Carta d’Identità’ politica fino all’altro giorno. Ma ogni ‘Cardinale’ rivela la propria vera identità, anche rispetto a sé stesso, solo quando diventa ‘Papa’. (Vabbè, in questo caso ‘Vice’, ma in fondo anche il Pontefice dei cattolici è il vicario di un altro e quindi…). E l’esordio, volutamente reiterato di Ermini, il suo non formale richiamo a «Legge» e «Costituzione» lascia pensare che ci sia la possibilità di una reale autonomia. E del resto occorre dare una, ampia, apertura di credito a chiunque si cimenti in un nuovo ruolo, tanto più se di assoluta apicalità come in questo caso. Ermini ha poi annunciato anche l’autosospensione dalla sua (non nominata esplicitamente) forza politica di provenienza. Questo è un ‘rito di passaggio’ obbligato per i nuovi Presidenti CSM. C’è la sensazione, e la possibilità, che possa essere qualcosa in più di un mero atto dovuto.

Il Capo dello Stato ha quindi aggiornato i lavori a lunedì 1° ottobre, ore 15. All’Ordine del giorno due atti anche questi dovuti ma che avverranno nel contesto della definizione di linee di lavoro e prospettive di azione. Il Collocamento fuori ruolo dai magistrati appena divenuti membri effettivi di questo CSM. La composizione della Commissione disciplinare. La consiliatura che si apre è complessa ed innovativa, così come complesso, innovativo e in movimento è il quadro politico generale. Per avere utili parametri di riferimento vedi quanto ricostruito su ‘L’Indro’ in questa circostanza: ‘Renzi forever?’ (mercoledì 26 settembre 2018); ‘L’’ovvietà rivoluzionaria’ di Mattarella al nuovo CSM: i magistrati rispondano solo alla legge‘ (martedì 25); ‘CSM: Mattarella saluta l’uscente e insedia il nuovo’  (lunedì 24 settembre 2018). Per intanto si ha il dovere preventivo di credere alle parole del Vice Presidente del CSM David Ermini, e la voglia di farlo. Per il resto non si può far altro che ‘aspettare e vedere’. Il MoVimento Cinque Stelle lo ha subito attaccato: «Il sistema lotta contro di noi». Ma consideriamo almeno la certezza che si dovrà ‘aspettare’ poco e in ogni caso si ‘vedrà’ molto presto come stanno (meglio: staranno) le cose nei prossimi quattro anni di CSM.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’