giovedì, Dicembre 12

Social network: la difficile ‘disintossicazione’ Secondo 'Dscout', 2.617 volte al giorno utilizziamo gli smartphone. Si arriva anche a punte di 5.400

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Secondo ‘Dscout‘, 2.617 volte al giorno utilizziamo gli smartphone. Si arriva anche a punte di 5.400 volte nell’arco della giornata, praticamente una volta ogni 16 secondi. Numeri davvero inquietanti. Smartphone e tablet sono diventati addirittura appendici del nostro corpo senza le quali siamo convinti di non poter vivere. C’è chi entra in ansia per non aver visto i social network.

Nel novembre scorso, l’ex presidente di Facebook Sean Parker ha dichiarato che il social network è stato progettato per sfruttare il modo in cui le persone pensano e si comportano con «conseguenze non intenzionali» negative soprattutto per «il cervello dei nostri figli». Parker ha detto che Facebook è stato progettato per creare dipendenza, per essere come un «ciclo di feedback di convalida sociale» che sfrutta le vulnerabilità psicologiche delle persone.

Chamath Palihapitiya, attuale amministratore delegato di Social Capital ed ex responsabile della crescita degli utenti di Facebook, ha rincarato la dose sui social network: «Penso che abbiamo creato strumenti che stanno distruggendo il tessuto sociale di come funziona la società», ha affermato, raccomandando poi alle persone di prendersi una ‘pausa’ dai social. «I cicli di feedback a breve termine, guidati dalla dopamina che abbiamo creato, stanno distruggendo il modo in cui la società funziona».

Nel video del ‘Telegraph‘ vediamo come le persone hanno affrontato, non senza difficoltà, un percorso di vera e propria disintossicazione da questi ‘mezzi’.

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