domenica, Dicembre 8

Siria, Usa pronti al ritiro totale delle truppe Bolsonaro: 'Cesare Battisti è con qualche suo compagno o ha lasciato il Brasile'

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Gli Usa stanno preparando il ritiro totale delle loro forze dal nord-est della Siria. A riportarlo il Wall Street Journal che cita alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani hanno iniziato a informare i partner dell’area del loro piano. «Abbiamo sconfitto l’Isis in Siria», afferma Donald Trump su Twitter, spiegando che la lotta all’Isis era «l’unica ragione di essere lì».

Il Pentagono comunque starebbe cercando di far tornare indietro il presidente, che vuole ritirare completamente le truppe Usa dalla Siria. L’annuncio comunque potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Intanto emerge che l’Isis in Siria ha ucciso circa 700 prigionieri negli ultimi due mesi nelle zone orientali del Paese. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i  prigionieri sono stati uccisi nella zona ancora in mano all’Isis nel distretto di Hajin.

Hacker infiltrati nelle comunicazioni diplomatiche dell’Unione Europea per anni. E’ una bomba quella sganciata dal New York Times, secondo cui sono stati migliaia i messaggi intercettati, che rivelavano le preoccupazioni sull’imprevedibilità dell’amministrazione Trump, i problemi con Cina e Russia ed il programma nucleare iraniano. Bruxelles però conferma che non sono state colpite le comunicazioni riservate. Secondo le prime informazioni, i metodi usati sarebbero simili a quelli utilizzati dai militari cinesi. «Prendiamo seriamente qualsiasi rapporto su accuse di hacking ma allo stesso tempo nessun Paese è immune a questo tipo di attacchi e a livello Ue abbiamo costantemente a che fare con queste sfide con relativi aggiornamenti della sicurezza», ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

Cesare Battisti «è con qualche suo compagno o ha lasciato il Brasile». La conferma arriva dal presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, che ha sottolineato che Battisti «è un terrorista che faceva parte dei Proletari Armati per il Comunismo, ha ucciso quattro cittadini italiani, e per questo è stato messo sotto processo e condannato».

Intanto emerge che il comando della Polizia federale brasiliana si è messo in contatto con i legali di Battisti per negoziare la possibilità di una resa dell’ex terrorista italiano, latitante dallo scorso weekend, ma finora gli avvocati sostengono che non hanno alcun contatto con il loro cliente.

Passiamo al caso dei marò. Il Tribunale arbitrale ha fissato le nuove date per l’udienza finale che si terrà dall’8 al 20 luglio 2019 all’Aja. I giudici dovranno poi emettere la sentenza entro sei mesi. L’udienza era stata inizialmente fissata per lo scorso 22 ottobre, poi rinviata per la morte di uno dei cinque giudici, quello di parte indiana, sostituito a novembre.

Tornando in Europa, la Commissione ha presentato oggi il suo ‘piano d’emergenza’ nel caso in cui si arrivasse a una ‘hard Brexit‘. L’esecutivo europeo, ha detto il vicepresidente Dombrovskis, ha presentato gli interventi normativi necessari per essere pronti ad affrontare questo scenario. Nel mirino in particolare il funzionamento dei servizi finanziari, del trasporto aereo e di quello terrestre e delle dogane.

Intanto emergono i primi dettagli del libro bianco sull’immigrazione post-Brexit che il governo britannico si appresta a presentare il segretario agli Interni Sajid Javid. Tra le restrizione quella sui visti di lavoro temporanei, che saranno limitati ad un anno. Per i lavoratori altamente specializzati, che dimostreranno un salario garantito di minimo 30mila sterline all’anno, la durata del visto sarà invece di 5 anni.

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