mercoledì, Agosto 5

Siria, jihadisti dell’Isis pronti a riorganizzarsi in Giordania

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Da Mosca qualche giorno fa hanno confermato: la guerra civile in Siria si è sostanzialmente bloccata. Continua quella contro l’Isis e le cose sembrano volgere al meglio. Le Syrian Democratic Forces, milizie arabo-curde appoggiate dagli Stati Uniti, hanno raggiunto la periferia di Raqqa, mentre l’esercito di Assad ha sbaragliato le difese dei jihadisti nelle piane a sud est di Aleppo, arrivando al contatto con le SDF. La resa dei conti quindi è vicina.

L’attacco però lascia aperta la via di fuga verso sud e permette ai miliziani del Califfato di abbandonare la città. Secondo le ultime notizie, il grosso dei combattenti avrebbe già lasciato Raqqa trasferendosi sul fronte di Deir Ezzor, mentre nel centro urbano rimarrebbero solo unità suicide.

Ma intanto aumentano gli attriti tra forze filoamericane e siriani, sia a Tabqa che a sud, nell’area di confine di Al Tanf. Reparti dell’esercito di Damasco e miliziani Hezbollah avrebbero raggiunto unità irachene proprio all’altezza della frontiera a ridosso della strada internazionale fra Damasco e Baghdad, impedendo di fatto il passaggio di truppe filoamericane da sud verso Deir Ezzor.  Il cuore del problema ora risiede ai confini tra Siria e Iraq e tra Siria e Giordania.

Intanto fonti militari locali parlano di un possibile deflusso di miliziani dell’Isis verso sud per una eventuale riorganizzazione in Giordania. Le voci non sono confermate, ma le accuse di Mosca ai ribelli appoggiati dagli USA circa accordi segreti con il Califfato sono di dominio pubblico.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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