lunedì, Settembre 21

Siria, iniziati i bombardamenti nella regione di Idlib Libia, scontri fra milizie libiche a Tripoli sono ripresi in zone della via dell'aeroporto

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Jet russi hanno cominciato a bombardare assieme a velivoli militari governativi siriani obiettivi nella regione di Idlib, al confine con la Turchia e ultima roccaforte anti-regime nella Siria nord-occidentale. Proprio nelle ultime ore Ankara aveva inviato nuovi rinforzi militari al confine con la Siria da impiegare nella provincia nordoccidentale, contro cui appare sempre più vicina la minaccia di un’offensiva su vasta scala di Damasco con il sostegno russo e iraniano. Almeno 8 camion che trasportavano tank M60 e altri mezzi d’artiglieria sono giunti nella notte nel distretto di Elbeyli della provincia frontaliera di Kilis, per essere poi trasferiti alle truppe di Ankara già presenti a Idlib.

In Libia invece gli scontri fra milizie libiche a Tripoli sono ripresi in zone della via dell’aeroporto. Lo scrive il sito Alwasat citando il portavoce della Protezione civile libica, Osama Ali. Il portavoce ha precisato che gli scontri avvengono in un’area (Khelet ben aoun) circa 17 chilometri in linea d’aria a sud di Piazza dei Martiri, il centro di Tripoli. Intanto è salito ad almeno 50 morti e 138 feriti il bilancio delle vittime in una settimana di combattimenti nei sobborghi della città, iniziati lo scorso 27 agosto. Lo riferisce il ministero della Sanità libico.

Torniamo in Europa, e precisamente in Francia, perché crolla nei sondaggi Emmanuel Macron, la cui popolarità, secondo uno studio Ifop, è scesa al 31%, raggiungendo un risultato peggiore del suo predecessore François Hollande. Intanto oggi il capo dell’Eliseo ha varato il rimpasto di governo con il presidente dell’Assemblea Nazionale francese, Francois de Rugy, che sostituirà il ministro dimissionario per la Transizione Ecologica, Nicolas Hulot. Oggi anche l’addio della ministra dello sport Laura Fessel per motivi personali.

In Turchia, nuova operazione contro sospetti infiltrati nelle forze armate della presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura generale di Ankara ha emesso stamani 25 mandati di cattura nei confronti di luogotenenti in servizio presso il Comando della gendarmeria.

Il presidente cinese Xi Jinping non andrà a Pyongyang in occasione dei festeggiamenti del 9 settembre per i 70 anni della fondazione della Corea del Nord. Al suo posto Li Zhanshu, attuale presidente del National People’s Congress, l’assemblea legislativa cinese.

In IndiaKerala in allerta per la morte, negli ultimi due giorni, di almeno quattordici persone a causa della leptospirosi. La Ministra della Salute dello stato, K K Shylaja, ha detto che in totale i casi di leptospirosi accertati dal 15 agosto, quando i 14 distretti del Kerala sono stati sommersi dall’inondazione più devastante degli ultimi 100 anni, sono 196 e che altri 37 decessi sono ancora sotto studio. La Ministra ha negato che ci sia, per il momento, un vero allarme epidemia.

Chiudiamo con l’Argentina, dove un ragazzino di 13 anni è rimasto ucciso durante scontri tra la polizia ed una cinquantina di persone, di una comunità aborigena, che tentavano di saccheggiare un supermercato a Sáenz Peña, nella provincia di Chaco, alla frontiera con il Paraguay.

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