mercoledì, Agosto 21

Siria, 6 anni dall’inizio della guerra civile

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Il 23 marzo a Ginevra e il 14 aprile ad Astana sono pronti a ricominciare i colloqui di pace per la Siria. Un Paese quello mediorientale che ormai da sei anni vive una guerra che sembra infinita. Centinaia di migliaia di persone sono morte o sono state costrette a fuggire dal loro Paese. Secondo gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, sarebbero più di 321.000 le persone morte dal 15 marzo del 2011, e tra le vittime ci sarebbero almeno 96.073 civili siriani, compresi 17.411 minori di 18 anni. E pensare che le proteste del 15 marzo 2011 contro Assad nella provincia meridionale di Daraa, non sembravano così pericolose. E invece poi ecco arrivare l’estensione a tutto il Paese.

E i dati sono sconcertanti. Mai come nel 2016, secondo l’Unicef, ci sono stati tanti bambini morti in Siria: ben 650. E circa un migliaio sono, invece, stati arruolati come soldati e alcuni di loro utilizzati come kamikaze, il doppio rispetto al 2015. «La profondità della sofferenza è senza precedenti. Milioni di bambini in Siria sono sotto attacco giornaliero, le loro vite sono state stravolte» dice Geert Cappelaere, direttore regionale dell’agenzia Onu. In 400 mila hanno dovuto lasciare le loro case solo nel 2016, 2,3 milioni vivono come rifugiati nei campi allestiti in Turchia, Libano, Giordania, Egitto e Iraq. Quasi 700 mila sono ancora sotto assedio, con scarsità di beni di prima necessità e cibo.

E il presidente Assad dice: «Il problema siriano ha molti sfumature ed è reso ancor più complicato dalle ingerenze esterne. Attacchi terroristici come quello contro i pellegrini iracheni a Damasco sono avvenuti negli ultimi anni su base quotidiana, in certe fasi quasi ogni ora. Finché ci saranno terroristi in Siria ogni abitante del Paese sarà in pericolo, questo è certo. La domanda importante è: chi aiuta e sostiene i terroristi? Ed è una domanda che vorrei fare ai politici europei, che fin dall’inizio della crisi in Siria hanno preso una strada che ha portato alla distruzione del nostro Paese». Ma quando finirà tutto questo?

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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