giovedì, Ottobre 22

Singapore sotto pesante attacco degli hacker Ben 127 gruppi bancari differenti, la settima Nazione più ricca del Mondo è nel mirino di hacker aggressivi e potenti. Lo scorso mese si è venuti a conoscenza di una vasta operazione che ha sottratto dati di 70.000 clienti di Sanità pubblica

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Singapore non è una piazza qualsiasi, oggi è il vertice di un iceberg economico-finanziario di assoluto prestigio e rilevanza a livello internazionale. Proprio questo suo status acquisito di primo livello assoluto nel mondo dell’Economia e della Finanza, però, l’espone a grandi rischi di intrusione ed attacchi da parte di hacker affamati di dati riservati di vario genere. La Cyber sicurezza è tema di principale importanza, anche alla luce di ripetuti ed ancor più intensificatisi attacchi dato che Singapore è -di fatto- l’hub tecnologico leader su dimensione planetaria.

I media locali oggi parlano di uno dei più grandi cyber-attacchi cui si sia assistito nella storia del Paese scoperto lo scorso mese, un attacco nel corso del quale degli hacker particolarmente agguerriti ed esperti hanno letteralmente rubato dati di un milione e mezzo di pazienti -compreso il Primo Ministro in carica Lee Hsien Loong  –  operazione verificatasi nel corso di una intrusione possente ai danni del più grande gruppo di sanità pubblica di Singapore ovvero SingHealth . In quesi giorni, la Securities Investors Association di Singapore ha anche resocontato che gli hacker hanno sottratto illegalmente dati personali e sensibili di almeno 70.000 membri nel 2013.

«Singapore ha di certo asset di grande attrattività che potrebbero risultare di interesse significativo per avversari che pongano cyber minacce anche a causa dell’ampio spettro di interessi, compresi il crimine finanziario e lo spionaggio sostenuto da fonti di Stato», ha affermato Tim Wellsmore, direttore dei programmi di sicurezza di governi dell’area Asia-Pacifico per i servizi di cyber sicurezza FireEye . «Certamente sta crescendo l’attenzione di esponenti ufficiali all’interno del Governo di Singapore preposti al settore», ha aggiunto ai media che lo hanno interpellato. Da un recente report Allianz, Singapore si colloca al settimo posto tra le Nazioni più ricche al Mondo e sede di 127 banche locali e straniere, con un totale di depositi di banche commerciali pari a più di 613 bilioni di Dollari di Singapore (pari a 449 bilioni di Dollari USA in termini di controvalore), motivo per il quale ha lanciato una ampia operazione di polizia investigativa soprattutto in relazione all’attacco del mese scorso ed ha istituito una Commissione d’Inchiesta ad hoc per avviare una analisi investigativa indipendente ed esterna. L’Autorità Monetaria di Singapore, la Banca Centrale di Singapore, ha anche ufficializzato la nota destinata a tutte le Istituzioni finanziarie, chiedendo alle rispettive clientele di attenzionarsi al massimo livello possibile sui criteri di sicurezza e sui processi di verifica e di non soffermarsi solo alla validazione del nome e cognome, nazionalità, numero di identificazione, indirizzo, genere sessuale di appartenenza, nazionalità, data di nascita ai fini della identificazione della clientela stessa. Singapore nel 2016 aveva annunciato piani specifici per stoppare e filtrare la maggior parte degli accessi ad internet attraverso i computer da fonte terza, per contrapporsi e limitare il rischio di minacce di hacker, il che aveva colpito circa 100.000 computer di pubblici utilizzatori. Il Governo ha anche introdotto nuove ed apposite leggi per assicurare che i dati sensibili custoditi dalle varie app sui telefonini, dei loro sviluppatori e di altre compagnie fossero tutti messi in sicurezza rispetto alla minaccia di hackeraggi. Reuben Sinclair, un rappresentante dei sistemi di cyber sicurezza del Dipartimento USA sul Commercio Internazionale che ha sede a Singapore, sollecitato dai media ha affermato: «Coloro che attaccano probabilmente sentono di poter diventare molto ricchi nel momento in cui riescano a creare una breccia importante nei sistemi pubblici e privati».

Gli specialisti della cyber sicurezza credono che solo poche Nazioni come Cina, Russia e gli Stati Uniti abbiano le capacità di raggiungere tali livelli sofisticati da condurre attacchi come quello ai danni di SingHealth, gli hacker nord-coreani sono anch’essi spesso stati menzionati in recenti cyber attacchi ovviamente, vista la natura di certi cyber profili. Per quanto affermano gli specialisti di cyber sicurezza, per quanto la Cina sia interessata ed abbia i mezzi per effettuare attacchi hacker per proprio tornaconto, Singapore è in una posizione di tale rilevanza strategica nel contesto economico-finanziario internazionale che una pluralità di soggetti potenzialmente operativi in termini di hackeraggio potrebbero essere variamente coinvolti viste le comuni motivazioni alla base di tali attacchi. Nel recente passato, la Cina è apparsa avere hackerato un vasto volume di informazioni personali con l’intenzione di creare un database notevole per rafforzare il proprio status nello spionaggio ed incrementare le proprie capacità in termini di intelligence. Il che -affermano gli esperti di cyber sicurezza- è proprio il modus operandi della Cina. Il Ministro per gli Affari Esteri cinese su questo tema ha volutamente evitato di rispondere e non ha rilasciato alcun commento. Per gli esperti del settore, incidenti come questo sono fortemente impattanti sulle relazioni di natura geopolitica, soprattutto alla luce delle tensioni globali, comprese quelle notorie che riguardano il mondo del commercio mondiale, oggi così sotto pressione. Mentre Singapore ha raggiunto la prima posizione nell’Indice della Cyber Sicurezza Globale dell’International Telecommunication Union 2017, l’attacco ai danni di SingHealth ha rafforzato la necessità di innalzare ulteriormente e rafforzare le cyber-difese. Secondo gli esperti del settore, nel confronto con Nazioni meno connesse le ripercussioni di un cyber attacco sono potenzialmente molto più significative. Molte più informazioni potrebbero essere raggiunte da hacker particolarmente aggressivi, le conseguenze di queste azioni particolarmente intrusive potrebbero essere ancor oggi scarsamente valutabili nella loro interezza e comunque risultare notevolmente più pericolose.

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