sabato, Ottobre 24

Singapore e Sud America: lo scambio continua Al via i negoziati di libero scambio tra Singapore e i paesi del Mercosur. L'intervista a Ross Darrell Feingold

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Emergono nuove implicazioni dalla battaglia dei dazi tra i due giganti. Stavolta, parliamo dell’Oriente stesso, precisamente, di Singapore. 

Come abbiamo visto, la Cina ha minacciato di imporre una tassa del 25% sui prodotti agricoli in risposta alla volontà di Donald Trump di tassare merci cinesi in ingresso; di conseguenza, l’intenzione orientale di importare la soia dal Brasile -e, probabilmente, da altri paesi sudamericani-. 

E nella stessa direzione, si muove anche Singapore. Le tensioni commerciali di Cina e Stati Uniti si fanno sentire già da un po’, tanto è vero che i leader dell’agricoltura della città-Stato, Olam International e Wilmar International, importano già dal Sud America per evitare tasse più alte.

Il 9 Luglio scorso, a margine del 13esimo Summit dell’Alleanza del Pacifico tenutosi a Puerto Vallarta, in Messico, i rappresentanti di Singapore e dell’unione doganale sudamericana del Mercosur hanno annunciato l’avvio dei negoziati per un accordo di libero scambio (FTA). Per l’occasione, presenti il Ministro di Singapore per il commercio, l’industria e l’istruzione Chee Hong Tat, il Viceministro argentino degli Affari Esteri Daniel Raimondi, l’ambasciatore del Brasile in Messico Mauricio Lyrio, il Viceministro degli Affari Esteri del Paraguay Federico González e quello dell’Uruguay, Ariel Bergamino.

Il commercio tra queste aree del globo non è certamente cosa nuova. Lo scambio totale di merci tra Singapore ed i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) ammontava a 3.97 miliardi di dollari USD nel 2017, mentre, gli scambi di servizi, l’anno precedente, ammontavano a 2.69 miliardi di dollari. Non da meno gli investimenti diretti di Singapore nei quattro paesi dell’area, pari a 1.91 miliardi di dollari sempre nel 2016. Numeri importanti: comprensibile, d’altronde, visto che il mercato del Mercosur, collettivamente, conta oltre 260 milioni di persone ed un prodotto interno lordo pari a 2.5 trilioni di dollari.

Secondo i dati ministeriali del 2016, inoltre, ci sarebbero già 94 società registrate dei paesi latini a Singapore e circa 68 affiliate di Singapore nelle regioni del Mercosur. Gli interessi commerciali della città orientale nel blocco sudamericano non sono nella produzione agricola, ma anche nei settori del petrolio, del gas e della logistica. Tra le aziende presenti nei quattro paesi vi sono Ascott, Changi Airports International, SMRT Corporation e Sunningdale Tech e, chiaramente, anche Olam International e Wilmar International.

«Singapore e il Mercosur si sono impegnati a favorire una più stretta integrazione economica. Il MSFTA (FTA Mercosur-Singapore) incoraggerà più scambi e ridurrà gli ostacoli per le imprese di Singapore per esplorare opportunità nei mercati Mercosur. Faciliterà, inoltre, gli investimenti da parte delle società del Mercosur che sono interessate ad espandere la loro presenza nel Sud-est asiatico utilizzando Singapore come hub regionale», ha affermato Chee. 

Cosa ne sarà ora, quindi, delle relazioni tra Sud America e Singapore? Ne abbiamo parlato con Ross Darrell Feingold, consulente politico per aziende e multinazionali, esperto di rischi politici e di politica commerciale in Asia.

Ross Darrell Feingold

Cosa sta succedendo tra Singapore e il Sud America?

Le agenzie governative di Singapore godono di una meritata reputazione per strategie coraggiose che guardano non solo a breve o medio termine, ma anche a lungo termine. È certamente logico che Singapore consideri il potenziale di crescita offerto dalle economie del Sud America. Come con altri potenziali partner di accordo di libero scambio, per i quattro paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) Singapore è già aperta ai loro beni e servizi, così, non perde molto (se entrate tariffarie o quote di mercato per i prodotti fabbricati localmente o da società di proprietà locale) offrendo di stipulare un accordo di libero scambio. È la controparte che sta abbassando le barriere alle compagnie di Singapore.

Quali sono le riflessioni di questi negoziati di libero scambio a medio e lungo termine?

I piani economici di Singapore prendono in considerazione non solo il modo in cui gli accordi di libero scambio vanno a beneficio delle società della città-Stato, ma come potrebbe l’accordo migliorare il suo ruolo di  hub regionale (e in alcuni casi internazionale). Questo include in generale il ruolo di Singapore come centro finanziario, centro logistico e, sempre più, il suo ruolo nei settori delle scienze e della tecnologia, un centro di ricerca e sviluppo. Pertanto, se Singapore può offrire l’accesso al Mercosur su base di libero scambio, rende se stesso una località più attraente da cui effettuare la transazione.

La cosa più ovvia è che sarebbe interessante per le aziende e gli high net worth individuals provenienti dalla Cina, che già si trovano a Singapore per sfruttare l’eccellente infrastruttura, l’affidabile sistema legale per la vendita di controversie commerciali e i servizi di supporto. Anche se l’attenzione è concentrata sul progetto cinese ‘Belt and Road‘ nel suo vicino estero, così come sugli investimenti della Cina in Africa, il Sud America ha una grande importanza strategica per la Cina in quanto espande le sue relazioni commerciali e influenza tutto il mondo, anche perché Taiwan mantiene ancora relazioni diplomatiche formali con i paesi della regione ed è geograficamente vicina agli Stati Uniti. Un accordo di libero scambio con il Mercosur renderà Singapore ancora più attraente per le aziende cinesi.

Quali sono gli effetti della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti a Singapore? Come si sta muovendo?

Singapore mantiene un ruolo di primo piano nella negoziazione di accordi commerciali multilaterali in forum come l’Organizzazione Mondiale del Commercio o il Partenariato Economico Globale, tra gli altri, iniziative per migliorare l’agevolazione delle imprese come il forum di cooperazione economica Asia-Pacifico o quest’anno come presidente Asean del 2018. Singapore mantiene ottimi rapporti con gli Stati Uniti e le tensioni con la Cina che si sono verificate nel 2016 sono in gran parte risolte.

Pertanto, le attuali dispute commerciali creano un’apertura affinché Singapore possa ancora una volta agire nel suo ruolo tradizionale di amico di tutti nel cercare di mantenere il flusso di merci, persone e capitali non solo in Asia, ma in tutto il mondo. L’iniziativa con il Mercosur è l’esempio perfetto della strategia di Singapore per continuare a promuovere accordi di libero scambio, anche se allo stesso tempo e diversamente da altri partner commerciali statunitensi, Singapore non critica pubblicamente le politiche commerciali del Presidente Trump.

Nei prossimi due anni e mezzo del primo termine del Presidente Trump, anche se continueranno le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, dovremmo aspettarci che Singapore rimanga un sostenitore degli accordi commerciali regionali e globali, mentre continua a cercare di mantenere eccellenti relazioni bilaterali. Ovviamente, a differenza di molti altri paesi, Singapore ha il vantaggio di avere già accordi di libero scambio con gli Stati Uniti e la Cina, quindi, non ha perso l’opportunità con questi due partner commerciali come potrebbe succedere con altri paesi.

I conglomerati di agricoltura di Singapore importano dal Sud America per evitare tasse più alte? Di quali prodotti stiamo parlando?

Tenendo presente che Singapore produce localmente solo una minima parte del suo fabbisogno alimentare, tutto il cibo viene importato. Il Brasile è attualmente la più grande fonte di Singapore di pollo congelato, carne congelata e carne di maiale congelata. Le società di Singapore stanno andando dove i prezzi e la qualità del prodotto sono più attraenti. Se questo significa spedizioni dall’America del Sud, le prospettive per le tariffe di trasporto sulla rotta Asia – Sud America vanno in direzione di una diminuzione dopo una recente ripresa da tassi straordinariamente bassi. Tra i paesi che stanno cercando aggressivamente di espandere le vendite di carne in Asia ci sono Argentina e Uruguay (e Singapore ha recentemente aperto il proprio mercato a ulteriori tipi di prodotti a base di carne dell’Uruguay). Le società di Singapore, che possono beneficiare dell’eccellente porto e della logistica di Singapore e che dispongono anche di capacità di distribuzione regionale, stanno, inoltre, impegnandosi per la vendita in altri mercati in tutta l’Asia.

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